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Backup dei dati: il nostro primo alleato nella cyber security

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In questo blog spesso vi parlo di sicurezza, oggi esploreremo insieme la prima arma di difesa, il backup. Perchè l’ho definita la prima arma di difesa? Sostanzialmente per un motivo molto semplice, ci evita grossi grattacapi.

Il backup infatti non è solo utile per ripristinare i dati in caso nel computer si annidasse un virus, ma anche semplicemente come salvagente nel caso di errore umano. In questo articolo quindi analizzerò e vi spiegherò quali sono i metodi di backup esistenti e come effettuarli sulle varie piattaforme e app tipo whatsapp.

Cos’è il backup?

Formalmente backup significa fare una copia e archiviare i file in uno spazio secondario, sia esso fisico o virtuale, al fine poi di poterli ripristinare in caso di necessità. Ad esempio, se abbiamo dei file importanti su pc possiamo decidere di fare una copia su un hard disk esterno o su un servizio cloud. In questo modo non sarà più necessario preoccuparci se un file va perso per un qualsiasi problema. I backup inoltre possono essere di tre tipologie differenti:

Sapendo quali tipi di backup ci sono è inoltre possibile stabilire la strategia giusta da adottare per le proprie esigenze, anche in base all’uso che si fa del device in questione sia esso un pc o uno smartphone. Un esempio potrebbe essere un backup completo una volta al mese e uno incrementale giornalmente, ma ripeto tutto dipende dall’uso che fate dei vostri device.

A cosa serve fare un backup?

Come già detto nell’introduzione di questo articolo, fare i backup è fondamentale. Prima di tutto per la nostra sicurezza online, infatti questa operazione si rivela molto utile in caso di infezione da virus, in che modo? molto semplice, mettiamo il caso che un giorno accendendo il pc vi ritrovate con un comportamento anomalo, magari sentite la ventola che gira più del dovuto e analizzando il lavoro della cpu come vi ho spiegato in questo articolo vi rendete conto che sta fissa al 100%, che è lento in tutte le operazioni anche le più semplici.

Ecco in uno scenario del genere, può capitare che una parte di dati sia danneggiata, l’unico modo per risolvere il problema è aver fatto una copia di riserva. Questo non è l’unico scenario possibile, infatti può capitare che per errore o distrazione possiamo cancellare un file, anche in questo caso se avessimo fatto una copia di riserva potremmo essere molto più tranquilli.

Come avete intuito quindi fare una copia di riserva dei dati è un operazione fondamentale se si vuole stare più tranquilli. Ora rimane da capire come va fatto e su quali supporti va eseguito.

Come fare un backup?

Ora che sapete perchè è importante fare una copia di riserva dei propri dati non ci resta che vedere come farla. Però prima è anche importante sapere le varie fasi che compongono il processo:

Tecniche e tecnologie da usare

Ora che abbiamo visto le varie fasi per fare una copia di riserva dei dati è anche importante capire dove è meglio farle queste copie, quindi quali tecniche e tegnologie usare:

Tipi di supporti

  1. Hard disk multipli
  2. Tecnologia RAID
  3. Servizi di cloud backup
Cosa significa RAID?

Il RAID combina più hard disk in un unica unità storage, distribuendo i dati in vari modi a seconda del livello RAID utilizzato. Aumenta la protezione dei dati, e in alcuni casi, aumenta le prestazioni

Conclusioni

Eccoci arrivati alla fine di questo viaggio alla scoperta del backup e della sua importanza nella strategia di sicurezza che spero state già utilizzando e integrerete da oggi in poi con uno dei sistemi di backup appena visti. Io personalmente mi affido alle soluzioni interne dei vari sistemi operativi sia sul mio pc che sul mio smartphone e copio poi i miei file su più servizi cloud in questo modo mi garantisco la ridondanza dei dati e riduco al minimo il rischio di perdere i dati.

qui sotto vi lascio un video di confronto tra il nas e il cloud storage:

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