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WhatsApp vs Telegram: Il confronto

a person using smartphone

Photo by Vladislav Šmigelski on Pexels.com

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INTRODUZIONE

Con questo confronto tra WhatsApp e Telegram spero di aiutarvi nella comprensione delle differenze tra le due . Ormai esistono app per fare shopping, per monitorare progressi per qualsiasi cosa, ma l’uso maggiore rimane quello di tenerci in contatto con le persone care. Proprio per questo nel tempo si è passati dalle telefonate e sms alle app di messaggistica istantanea. In questo articolo confronteremo le due più usate: WhatsApp e Telegram appunto.

UN PO’ DI STORIA

WhatsApp creata da WhatsApp, Inc. nel 2009 poi acquisita dalla società Meta di Mark Zuckerberg (si quello di Facebook) nel 2014. Ideata in origine esclusivamente come app per dispositivi mobili poi ha avuto uno sviluppo anche nella versione desktop. I fondatori sono Jan Koum e Brian Acton (ex dipendenti di Yahoo). Telegram creata invece nel 2013 dalla società Telegram LLC fondata dai fratelli Durov, i client ufficiali dell’applicazione sono distribuiti come software libero.

MA SI DEVE PAGARE PER USARLE?

Circolano molte fake news su WhatsApp a pagamento, in realtà infondate anche per quanto concerne la versione business. Ma perché non hai parlato di Telegram? allora quello è a pagamento? Ni, nel senso che c’è una versione gratuita e una a pagamento. La differenza sta nel fatto che in quella gratuita e solo nei gruppi con un certo numero di iscritti ci saranno degli annunci pubblicitari. Nella versione a pagamento tramite abbonamento questi annunci ovviamente non ci saranno oltre ad esserci altri vantaggi che vedremo più avanti. Ovviamente per usarle si ha bisogno di una connessione dati o wifi e quella è l’unica cosa da pagare.

INTERFACCE A CONFRONTO

WHATSAPP

L’interfaccia di WhatsApp è suddivisa in quattro tab nella parte superiore, community (nella versione business sostituita dalle info aziendali), chat, stato e chiamate. Ancora più in alto vicino al nome dell’app troviamo le due icone che portano a selezionare le foto da pubblicare nello stato o condividere con contatti specifici e la lente di ingrandimento che aiuta nella ricerca all’interno dell’app, in ultimo (nella versione Android) i tre puntini che portano alla schermata delle impostazioni.

TELEGRAM

Per quanto riguarda Telegram l’interfaccia non si discosta molto da quella del rivale presentando all’avvio la schermata con le chat avviate con i tuoi contatti e la matita posta in basso per avviarne una nuova, qui le impostazioni e le voci per chiamate, creare nuovi gruppi etc. sono tutte poste in un menu identificato da tre linee orizzontali nella versione Android (per gli amici menu hamburger) e nella versione iOS dalla barra posta in basso (questo anche per quanto riguarda WhatsApp). Nella barra in alto oltre al nome dell’app troviamo un lucchetto se avete attivato dalle impostazioni il blocco con impronta digitale e la sempre utilissima lente di ingrandimento.

LE FUNZIONI EXTRA

La funzione principale è ovviamente quella di scambiarsi messaggi tra noi e il nostro interlocutore, ma ci sono anche altre funzioni che qui confronteremo:

WHATSAPP

Le classiche funzioni di whatsapp sono ovviamente mandare messaggi e fare chiamate e videochiamate con i rispettivi tasti posti in alto a destra all’interno del singolo contatto, in basso nel campo di testo all’interno della chat con un contatto invece, troviamo una graffetta che possiamo usare per inviare la nostra posizione, un documento, selezionare foto dalla galleria o scattarne una al momento, inviare file audio, un contatto della nostra rubrica e note vocali con l’apposito microfono. Poi ci sono i messaggi Broadcast ovvero la possibilità di mandare un singolo messaggio a più persone, senza la necessità di creare un gruppo.

A proposito di gruppi questi sono facilmente creabili dall’icona posta in basso nella schermata principale (quella che si apre all’avvio) e possono contenere fino a 1024 utenti, di recente implementazione sono le community, un super – gruppo in grado di contenere fino a 5000 utenti in totale

TELEGRAM

Ovviamente anche su Telegram le funzioni base sono quelle di inviare messaggi ed effettuare chiamate e videochiamate, ci sono anche qui i gruppi e i canali (le community di WhatsApp in pratica) ma a differenza del rivale qui le funzioni abbondano, a cominciare ad esempio dai bot, piccoli programmi che ampliano le funzionalità offerte, una specie di ChatGPT, poi ci sono le dirette che possono essere avviate solo dagli amministratori dei gruppi e dei canali, la possibilità di salvare messaggi e trovarli nell’apposita voce all’interno del menu hamburger, la possibilità di mandare video messaggi.

Qui il mio canale ufficiale

LE IMPOSTAZIONI

WHATSAPP

Le impostazioni sull’ app di WhatsApp si presentano suddivise in otto sottocategorie ovvero account, privacy, avatar, chat, notifiche, spazio e dati, lingua app, aiuto ed il link per invitare un contatto ad usare l’app:

TELEGRAM

Per quanto riguarda Telegram il menu è molto più articolato, esso si presenta suddiviso in 8 categorie accessibili dalle tre linee accanto alla scritta Telegram, vediamole insieme:

Ora analizziamo le impostazioni di Telegram molte delle quali simili alla concorrente, quindi non mi dilungherò molto:

IN CONTINUA EVOLUZIONE

La tecnologia si sa è in continua evoluzione, e queste due app non fanno certo eccezione a questa regola, infatti nei rispettivi canali beta vengono introdotte e poi testate funzioni molte delle quali poi verranno introdotte nei canali ufficiali, quelli cioè che usiamo abitualmente sui nostri smartphone e pc.

WHATSAPP

Dal canale beta sono emerse molte novità come l’imminente introduzione dei canali, sicuramente per andare a pareggiare e contrastare una delle funzioni migliori di Telegram.

Altra funzione che presto potremmo avere e anche questa scopiazzata da Telegram è il @nomeutente, in questo modo non saremo più obbligati a dare il nostro numero di telefono.

Ma la funzione che forse più di una persona aspettava è la possibilità di usare l’app su più dispositivi, sinceramente una limitazione che non avevo mai compreso fino in fondo e la sua mancanza è sempre stata giustificata dalla necessità di essere legato al numero di cellulare

Le altre novità minori riguardano sostanzialmente modifiche grafiche, la possibilità di modificare i messaggi (ma solo entro 15 minuti) e la condivisione dello schermo in chiamata.

CHAT A PORTATA DI POLSO

WHATSAPP

Come una vera e propria bomba è arrivata la notizia tanto attesa, l’app per WearOS è finalmente arrivata in versione ufficiale. Da qui si potrà rispondere ai messaggi, controllare la lista delle chat ma sopratutto ascoltare i messaggi vocali e ovviamente rispondere sempre con la voce. Per quanto riguarda WatchOS (Apple Watch) non c’è un app ufficiale probabilmente per i continui dissidi tra la casa di Cupertino e Meta.

TELEGRAM

Al momento un app ufficiale per smartwatch non esiste, essendo stata eliminata dagli store e non ci sono comunicazioni ufficiali se e quando verrà riproposta sugli stessi. A mio parere una grave pecca visto il mercato in continua crescita di questi dispositivi.

CONCLUSIONI

Siamo arrivati alla fine di questo viaggio alla scoperta delle due applicazioni di messaggistica più usate in assoluto e i numeri sui due principali store per smartphone sono li a dimostrarlo, come abbiamo visto le due applicazioni hanno molte funzioni simili ed altre esclusive per una sola, in questo confronto alla fine non c’è un vero vincitore, come quasi sempre sta al gusto personale dell’utente scegliere anche se un piccolo vantaggio qui lo ha WhatsApp visto che è molto più usato dalla massa, ma anche Telegram ha i suoi vantaggi e le sue chicche che ne fanno un app di sicuro valore, in queste righe finali poi voglio ricordare che le due app danno la possibilità di essere usate su pc tramite web e sotto forma di programmi da installare. Qui di seguito potete trovare tutti i link per il download:

Per dispositivi mobili:

WhatsApp play store

Telegram play store

WhatsApp App store

Telegram App store

Per pc basta andare nelle pagine web delle rispettive app o direttamente dagli store Apple e Microsoft dal pc stesso oppure come già detto usare le due interfacce web.

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