Nel mondo tecnologico moderno uno strumento molto utile risulta essere l’assistente virtuale. In questo articolo scopriremo cos’ è, quali funzioni offre e cosa c’è dietro a questi strumenti che facilitano molte operazioni infatti sono sempre più apprezzati.

Cos’è un assistente virtuale?
Un assistente virtuale è un applicazione in grado di comprendere i comandi vocali e di completare le operazioni. Essi sono disponibili su smartphone e tablet, ma anche su altri numerosi device. Infatti si possono trovare su smart tv, computer e dispositivi autonomi come Amazon echo ad esempio. Un assistente virtuale è composto da una serie di chip e microfoni e sono in grado di rispondere con una voce selezionabile a scelta.
Qual’è il loro compito?
Gli assistenti virtuali sono in grado di effettuare qualsiasi compito gli venga impartito tramite comandi vocali. Possono rispondere a domande, effettuare chiamate, riprodurre brani o podcast, raccontare barzellette e controllare gli oggetti domestici. Infatti questi dispositivi, specialmente quelli autonomi (come Alexa) sono la base di partenza delle case intelligenti, ovvero della domotica. Da qui ad esempio si potrà controllare le luci di casa, i condizionatori e altre funzioni solo con la voce.
Per farlo sarà necessario che i due dispositivi possano comunicare. Per controllare le luci di casa, ad esempio, non possiamo farlo con tutte le lampadine in commercio. Inoltre, questi dispositivi sono in grado di imparare le nostre abitudini, grazie all’intelligenza artificiale, più precisamente al machine learning.

Come si usa un assistente virtuale?
Una volta collegato alla corrente elettrica ed impostato tramite una semplice procedura guidata. L’assistente virtuale può essere risvegliato semplicemente con il comando vocale seguente (in base all’assistente che usate):
- Alexa: “Alexa”
- Apple: “Hey Siri”
- Google: “Ok Google”
- Bixby (Samsung): Hi bixby
Gli assistenti virtuali sono abbastanza intelligenti da comprendere il linguaggio naturale delle persone ma hanno bisogno di comandi molto specifici. Infatti può capitare che un comando non dato in modo specifico o con poca chiarezza, possa essere mal interpretato.

Come funziona un assistente virtuale?
Gli assistenti virtuali sono in pratica degli ascoltatori passivi, cioè sono sempre pronti ad eseguire i nostri comandi, ma come ho detto prima hanno bisogno di essere risvegliati. Questo implica che il dispositivo in realtà è sempre in ascolto facendo sorgere dubbi sulla privacy, ma non temete i microfoni possono essere disattivati dal dispositivo stesso se avete la necessità di non essere ascoltati.
L’assistente virtuale inoltre ha bisogno di essere collegato alla rete per effettuare ricerche e gestire i dispositivi smart ad esso associati. Quando si comunica con l’assistente è possibile attivare l’assistente e fare domande senza pausa. Se non dovesse trovare la risposta o non capire un comando, ve lo farà sapere e potrete riformulare la domanda o il comando con voce più alta o lentamente.
Gli assistenti virtuali presenti sui nostri smartphone, ovvero Siri per Apple e Google Assistant per Google, oltre che poter essere controllati con la voce possono essere gestiti e interpellati anche con la digitazione e richiamati con un tasto.
Quali sono gli assistenti virtuali più famosi?

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Senza dubbio il più famoso tra gli assistenti virtuali è Alexa di Amazon, qui troviamo una line di prodotti immensa e un implementazione su molti elettrodomestici e automobili. Ad Alexa si può chiedere proticamente qualsiasi cosa e le funzioni sono tantissime e come detto sopra tramite skills ampliate. Una funzione molto utile se siete in possesso di più dispositivi è di riprodurre lo stesso contenuto su tutti i device sparsi per casa. Poi ovviamente ci sono a pari merito quelli su dispositivi mobile, quindi Siri e Google Assistant ma che possiamo trovare anche su prodotti come smart speaker, smartwach e tv. Assistenti che ci aiutano a gestire meglio e con più facilità i nostri dispositivi preferiti.
Se nei computer della mela morsicata c’è Siri come assistente, non poteva poi mancare all’appello la controparte per Windows ed ecco quindi arrivato il turno di Cortana, che in verità non ha avuto poi molto successo, e verrà presto abbandonato in favore di Copilot. Qui c’è da sottolineare che Cortana (e anche Copilot) si avvale come motore di ricerca di Bing. A proposito di assistenti virtuali “sfigati” come non menzionare Bixby di Samsung, disponibile solo sui dispositivi della casa coreana. Questo assistente virtuale ha tutte le caratteristiche dei suoi concorrenti ma il punto debole è proprio questo, troppa simile agli altri e troppa concorrenza considerando che gli smartphone samsung sono equipaggiati con Android e relativo assistente









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