Categoria: Internet

  • Incogni: perché me ne sono innamorato?

    Incogni: perché me ne sono innamorato?

    In questo nuovo articolo voglio parlarti di Incogni, un servizio che mi ha davvero piacevolmente colpito e che ha reso la mia vita digitale un po’ più semplice e sicura. Viviamo in un’epoca in cui i nostri dati personali vengono raccolti, rivenduti e spesso finiscono nelle mani di aziende di cui non sappiamo nulla. Proprio per questo ho deciso di provare Incogni: uno strumento che si occupa al posto nostro di rintracciare i data broker e chiedere la rimozione dei nostri dati sensibili.

    La cosa sorprendente è che non solo risparmia tantissimo tempo rispetto al farlo manualmente, ma dà anche una sensazione di tranquillità che oggi è difficile trovare online. Rimani fino alla fine: sono sicuro che scoprirai perché anch’io mi sono innamorato di questo servizio.

    incogni

    Quanto valgono i tuoi dati?

    Viviamo in un’epoca in cui i nostri dati personali viaggiano a una velocità impressionante. Ogni volta che ti iscrivi a un sito, fai un acquisto online o compili un modulo, una parte delle tue informazioni finisce archiviata in database che, spesso, vengono condivisi o venduti a terze parti. Questo significa che il tuo nome, la tua email, il tuo indirizzo e persino alcune abitudini di navigazione possono finire nelle mani di aziende sconosciute o, peggio ancora, di malintenzionati.

    Ed è qui che entra in gioco Incogni. Si tratta di un servizio progettato per semplificare la gestione della tua privacy online. Incogni monitora costantemente la presenza dei tuoi dati personali sui database dei data broker e, quando individua un utilizzo non autorizzato o potenzialmente rischioso, invia automaticamente una richiesta di rimozione a tuo nome. In altre parole, lavora silenziosamente dietro le quinte per proteggere la tua identità digitale, senza che tu debba muovere un dito.

    Cosa mi ha fatto innamorare di incogni?

    Uno dei punti forti di Incogni è il prezzo conveniente dell’abbonamento annuale. Considerando il livello di protezione che offre, l’investimento è decisamente accessibile: per meno di quello che spenderesti in un caffè alla settimana, puoi dormire sonni tranquilli sapendo che c’è un “guardiano digitale” sempre attivo per te. Inoltre, con l’abbonamento annuale, risparmi rispetto al pagamento mensile, e hai la certezza di essere coperto senza interruzioni per tutto l’anno.

    I vantaggi di un servizio come questo non si limitano alla semplice rimozione dei dati:

    • Monitoraggio costante: non devi ricordarti di controllare dove finiscono le tue informazioni, ci pensa Incogni.
    • Risparmio di tempo: richiedere manualmente la rimozione dei propri dati da ogni singolo broker è un lavoro lunghissimo; qui è tutto automatizzato.
    • Prevenzione di truffe e spam: meno dati circolano su di te, minori sono le possibilità di finire nel mirino di truffatori e spammer.
    • Serenità mentale: sapere che la tua privacy è protetta ti permette di vivere il web in modo più rilassato.

    In un mondo in cui la raccolta dei dati è ormai un’industria multimiliardaria, avere un alleato come Incogni significa poter navigare online con maggiore tranquillità. Non si tratta solo di proteggere il presente, ma anche di prevenire problemi futuri, come furti di identità o violazioni di sicurezza.

    incogni

    La mia esperienza

    Personalmente, da quando utilizzo Incogni, mi sento molto più sereno. Sapere che qualcuno vigila costantemente sulle mie informazioni mi dà la libertà di concentrarmi su ciò che amo fare, senza l’ansia di finire in qualche lista di contatti indesiderati o, peggio ancora, che i miei dati possano cadere in mani sbagliate.

    È un po’ come avere una sorta di guardiano digitale che lavora per me 24 ore su 24: io continuo con la mia vita di tutti i giorni e lui si occupa del “lavoro sporco” di contattare i data broker e chiedere la rimozione dei miei dati. Questa sensazione di protezione, credimi, non ha prezzo.

  • Saily vs Airalo: Confronto Migliori eSIM per Viaggi

    Saily vs Airalo: Confronto Migliori eSIM per Viaggi

    Viaggiare oggi non è più solo una questione di voli e hotel: essere connessi ovunque nel mondo è diventato indispensabile, che tu sia un nomade digitale, un lavoratore in trasferta o un turista curioso.
    Le eSIM (embedded SIM) sono ormai una soluzione smart, comoda e moderna per chi vuole evitare il roaming tradizionale o la caccia alla SIM locale appena atterrato.

    In questo articolo mettiamo a confronto due dei servizi eSIM più usati e discussi: Saily e Airalo. Entrambi permettono di acquistare e attivare una eSIM direttamente dal tuo smartphone in pochi minuti. Ma quale conviene di più? Quale funziona meglio?
    E soprattutto: quanto è importante usare una VPN come NordVPN per viaggiare in sicurezza?

    Vediamolo nel dettaglio, con un confronto punto per punto.

    saily

    Cos’è una eSIM e perché usarla?

    Una eSIM è una SIM virtuale già integrata nel tuo smartphone: non devi più acquistare e inserire una scheda fisica. Ti basta scaricare un profilo dati, e puoi connetterti a una rete locale ovunque nel mondo.

    I vantaggi:

    • Zero roaming
    • Attivazione immediata
    • Niente file o danneggiamenti della SIM
    • Possibilità di avere più piani sullo stesso telefono (es. uno per il lavoro, uno per i viaggi)
    • Massima compatibilità con VPN per la protezione online

    Saily vs Airalo: confronto tra due app per eSIM

    Saily e Airalo offrono un servizio molto simile, ma si distinguono per alcuni aspetti chiave come prezzi, copertura e facilità d’uso. Ecco un confronto chiaro tra le due:

    CaratteristicaSailyAiralo
    App mobileIntuitiva, moderna e semplice da usareCompleta, ma leggermente più tecnica
    PrezziMolto competitivi in Europa e negli Stati UnitiOttimi soprattutto in Asia e Africa
    CoperturaDisponibile in oltre 160 PaesiCopertura estesa in oltre 200 Paesi
    Piani regionaliSì (es. Europa, Nord America)Sì (es. Asia, Africa, piani globali)
    Supporto clientiChat in-app ed emailChat, email e una sezione FAQ molto dettagliata
    Installazione eSIMFacile tramite QR code o direttamente dall’appProcedura guidata passo-passo molto chiara
    Compatibilità con VPNTotale — consigliato l’uso con NordVPNTotale — consigliato l’uso con NordVPN
    Metodi di pagamentoCarta di credito e PayPalCarta, PayPal e anche criptovalute

    Se vuoi risparmiare sul traffico dati all’estero, entrambe le app sono ottime soluzioni. La scelta dipenderà da dove viaggi più spesso e da quanto ti è comoda l’interfaccia.
    📱 Hai già provato Saily o Airalo? Condividi la tua esperienza nei commenti!

    Compatibilità dei dispositivi

    Non tutti i telefoni supportano le eSIM. Ma se hai un modello recente, è molto probabile che sia compatibile.
    Entrambe le app ti dicono automaticamente se il tuo dispositivo è supportato.

    Compatibili al 100%:

    • iPhone XS e successivi
    • Samsung Galaxy S20/S21/S22/S23/S24
    • Pixel 3 e successivi
    • Alcuni modelli Motorola, OPPO, Huawei

    Verifica sempre sul sito ufficiale prima di acquistare una eSIM!

    Facilità d’uso: Saily più snella, Airalo più completa

    • Saily punta tutto sulla semplicità. Interfaccia pulita, pochi passaggi, tutto immediato. Ottima per chi non è esperto di tecnologia.
    • Airalo offre molte più opzioni (piani, Paesi, durate, filtri), il che la rende più potente ma meno intuitiva all’inizio.

    Entrambe però offrono un’esperienza fluida, con installazione e attivazione rapide: basta una connessione Wi-Fi e qualche minuto.

    Qualità della connessione e velocità

    Un aspetto spesso sottovalutato è quanto bene funzionano queste eSIM una volta attivate.

    In base a test e recensioni:

    • Saily tende ad appoggiarsi a operatori locali più stabili in Europa e USA. La velocità è generalmente ottima, con ping bassi anche per videoconferenze.
    • Airalo è molto performante in Asia e Sud America, dove offre ottimi accordi con operatori regionali.

    Nessuna delle due garantisce una connessione 5G ovunque, ma in 4G LTE entrambe sono affidabili.

    saily

    Esperienza personale (simulata): viaggio in Spagna

    Immaginiamo un viaggio di 10 giorni in Spagna.

    Con Saily:

    • 3GB a 6,99 €
    • Download: 60 Mbps, upload 25 Mbps
    • Attivazione in 2 minuti
    • Consumo giornaliero normale: 0,3-0,5GB (navigazione, social, Google Maps)

    Con Airalo:

    • 3GB a 7,50 €
    • Download: 50 Mbps, upload 20 Mbps
    • Attivazione simile, ma più passaggi iniziali
    • Rete usata: Movistar (ottima copertura)

    Entrambe funzionano bene, ma Saily ha un piccolo vantaggio in termini di velocità e facilità d’uso in questo caso.

    Sicurezza: l’importanza di una VPN

    Viaggiare con una eSIM non basta per proteggersi online. Le reti mobili sono più sicure del Wi-Fi pubblico, ma non invulnerabili.
    Se ti connetti a servizi bancari, accedi a contenuti geo-limitati o vuoi proteggere i tuoi dati, è fondamentale usare una VPN affidabile.

    Perché usare NordVPN insieme a una eSIM?

    • Protezione crittografata della tua navigazione
    • Possibilità di nascondere la tua posizione anche con una SIM locale
    • Accesso a Netflix, YouTube, social media, anche nei Paesi dove sono bloccati
    • Kill Switch, DNS privati, protezione anti-tracciamento

    👉 NordVPN si integra perfettamente sia con Saily che con Airalo e ti dà una marcia in più in termini di privacy.

    saily

    Assistenza clienti e affidabilità

    • Saily ha una chat reattiva, ma il supporto avanzato via email può richiedere qualche ora.
    • Airalo ha una sezione FAQ molto ricca, e supporto in più lingue. In caso di problemi, il sistema di ticket è ben strutturato.

    Entrambe offrono rimborso in caso di problemi tecnici non risolvibili (con prova dello screenshot).

    Aspetto ambientale: quale è più sostenibile?

    Scegliere una eSIM è anche una scelta ecologica: niente plastica, niente spedizioni, niente rifiuti elettronici.

    • Saily si presenta come un’azienda attenta al digitale sostenibile
    • Airalo ha avviato alcune collaborazioni green, ma non le promuove attivamente

    Entrambe sono molto più sostenibili rispetto alle SIM fisiche.

    Confronto finale: quale scegliere?

    Scegli Saily se:

    ✅ Viaggi in Europa o USA
    ✅ Vuoi un’app semplice e rapida
    ✅ Non vuoi perderti tra mille opzioni

    Scegli Airalo se:

    ✅ Viaggi in Asia, Africa, Sud America
    ✅ Ti serve copertura globale o regionale
    ✅ Vuoi più scelta su piani, durata e costo

    💡 Suggerimento extra: Per viaggi frequenti in diversi continenti, puoi tenere entrambe le app installate e scegliere di volta in volta il piano più conveniente.

    Conclusione

    Sia Saily che Airalo rappresentano due scelte intelligenti per dire addio al roaming. Entrambe offrono comodità, risparmio e flessibilità, ma ognuna ha i suoi punti di forza.

    👉 Il vero passo in avanti, però, è usarle insieme a una VPN come NordVPN, per viaggiare in totale libertà e sicurezza, proteggendo i tuoi dati anche in Paesi meno sicuri o con internet censurato.

    Hai mai usato una eSIM?Preferisci Saily o Airalo?E usi una VPN come NordVPN durante i tuoi viaggi?

    Raccontamelo nei commenti! Il tuo feedback può essere utile ad altri viaggiatori digitali.

  • Migliori servizi di streaming 2025: film, musica e videogiochi

    Migliori servizi di streaming 2025: film, musica e videogiochi

    Negli ultimi anni, lo streaming ha rivoluzionato il modo in cui consumiamo contenuti. Film, serie TV, musica e persino videogiochi sono oggi a portata di click grazie a una varietà di piattaforme digitali. Ma con così tante opzioni disponibili, come scegliere il servizio di streaming più adatto alle proprie esigenze? In questo articolo mettiamo a confronto i principali servizi di streaming per film, musica e videogiochi, analizzando punti di forza, costi, cataloghi e funzionalità.

    Servizi streaming di Film e Serie TV

    Netflix

    Netflix è stata fondata nel 1997 in California da Reed Hastings e Marc Randolph come servizio di noleggio DVD per posta, pensato per offrire un’alternativa comoda ai videonoleggi tradizionali. Nel 1999 ha introdotto un innovativo modello di abbonamento mensile senza limiti di noleggi, segnando un primo passo verso la fruizione libera dei contenuti. La vera rivoluzione arriva nel 2007 con il lancio del servizio di streaming online, che consente agli utenti di guardare film e serie TV direttamente via Internet. A partire dal 2010, Netflix avvia una rapida espansione internazionale, approdando in Italia nel 2015 e raggiungendo quasi tutto il mondo entro il 2016. Nel 2013 debutta nel mondo delle produzioni originali con “House of Cards”, aprendo la strada a successi globali come Stranger Things, The Crown e La Casa di Carta. Negli ultimi anni ha continuato a investire in contenuti originali e ad ampliare la propria offerta, includendo anche videogiochi e contenuti interattivi, in un panorama reso sempre più competitivo dalla presenza di altri colossi dello streaming come Disney+, Amazon Prime Video e Apple TV+. Interessante notare che nel 2000 Blockbuster rifiutò di acquistare Netflix per 50 milioni di dollari, per poi dichiarare bancarotta dieci anni dopo.

    Pro:

    • Ampio catalogo di contenuti originali (Stranger Things, The Witcher, The Crown).
    • Interfaccia user-friendly.
    • Disponibile su quasi tutti i dispositivi.

    Contro:

    • Prezzi in aumento.
    • Rimozione frequente di contenuti terzi.

    Prezzo: Da 7,99€/mese (con pubblicità) a 17,99€/mese (premium senza pubblicità).

    Servizi streaming

    Amazon Prime Video

    Amazon Prime Video è la piattaforma di streaming di Amazon, lanciata inizialmente negli Stati Uniti nel 2006 con il nome di Amazon Unbox, come servizio per il download di film e serie TV. Nel 2011 viene integrata nell’abbonamento Amazon Prime e rinominata Amazon Instant Video, passando gradualmente al modello di streaming on demand. A partire dal 2016, il servizio assume il nome attuale, Amazon Prime Video, ed è reso disponibile a livello globale, inclusa l’Italia. Negli anni successivi Amazon inizia a produrre contenuti originali sotto l’etichetta Amazon Originals, ottenendo grande successo con serie come The Marvelous Mrs. Maisel, The Boys, Fleabag e Jack Ryan. Una delle caratteristiche distintive della piattaforma è l’inclusione nel pacchetto Amazon Prime, che offre anche vantaggi come spedizioni rapide, musica ed e-book. Recentemente, Amazon ha rafforzato la sua posizione nel mercato dell’intrattenimento investendo in produzioni cinematografiche e diritti sportivi, come la Champions League in Italia e il Thursday Night Football negli Stati Uniti. Nel 2021 ha inoltre acquisito lo storico studio hollywoodiano MGM Studios, ampliando il proprio catalogo con numerosi film e franchise celebri.

    Qui il link per provare il servizio.

    Pro:

    • Incluso nell’abbonamento Amazon Prime.
    • Buon mix di contenuti originali e terzi.
    • Possibilità di noleggiare o acquistare film recenti.

    Contro:

    • Interfaccia meno intuitiva.
    • Qualità variabile dei contenuti.

    Prezzo: 4,99€/mese incluso in Amazon Prime.

    Servizi streaming

    Disney+

    Disney+ è la piattaforma di streaming lanciata da The Walt Disney Company per entrare direttamente nel mercato dell’intrattenimento digitale. Annunciata ufficialmente nel 2018, è stata resa disponibile per la prima volta negli Stati Uniti, in Canada e nei Paesi Bassi il 12 novembre 2019, espandendosi rapidamente in altri territori, tra cui l’Italia nel marzo 2020. Il servizio raccoglie in un’unica piattaforma i contenuti dei principali marchi Disney: Pixar, Marvel, Star Wars, National Geographic e Star (aggiunta successivamente per includere un’offerta più ampia e adulta). Uno dei principali punti di forza di Disney+ è il ricchissimo catalogo di classici Disney e produzioni originali, tra cui spiccano le serie dell’universo Marvel (WandaVision, Loki, The Falcon and the Winter Soldier) e quelle legate a Star Wars (The Mandalorian, Andor, Ahsoka). Il lancio di Disney+ ha rappresentato una svolta nella strategia dell’azienda, puntando con decisione sullo streaming e riorganizzando la distribuzione dei propri contenuti, riducendo la dipendenza dal cinema e dalla TV tradizionale. In pochi anni, la piattaforma ha raggiunto centinaia di milioni di abbonati nel mondo, affermandosi come uno dei principali concorrenti di Netflix e Amazon Prime Video.

    Pro:

    • Catalogo perfetto per famiglie: Disney, Marvel, Star Wars, Pixar.
    • Uscite cinematografiche disponibili a breve distanza dalla premiere.

    Contro:

    • Catalogo meno vario.
    • Meno contenuti per un pubblico adulto.

    Prezzo: 5,99€/mese (con pubblicità), 8,99€/mese (standard), 11,99€/mese (premium).

    Servizi streaming

    Apple TV+

    Apple TV+ è il servizio di streaming video on demand di Apple, annunciato ufficialmente il 25 marzo 2019 e lanciato il 1º novembre dello stesso anno in oltre 100 Paesi, compresa l’Italia. A differenza di altre piattaforme, Apple TV+ è incentrato esclusivamente su contenuti originali, senza offrire un catalogo preesistente di film e serie di terze parti. Apple ha investito sin da subito in produzioni di alta qualità, coinvolgendo attori, registi e produttori di fama internazionale. Tra i titoli di lancio figurano serie come The Morning Show, See, Dickinson e For All Mankind. Il servizio ha ottenuto rapidamente riconoscimenti e premi importanti, tra cui un Premio Oscar come Miglior film nel 2022 per CODA, prima piattaforma di streaming a ricevere tale onorificenza. Apple TV+ è accessibile tramite l’app Apple TV, disponibile su dispositivi Apple ma anche su smart TV, console e altri dispositivi. Il servizio fa parte dell’ecosistema Apple ed è spesso offerto in prova gratuita con l’acquisto di dispositivi o incluso nei pacchetti Apple One. In pochi anni, Apple TV+ si è costruito una reputazione per la qualità dei suoi contenuti, distinguendosi per un’offerta curata e selezionata rispetto alla quantità proposta da altri concorrenti come Netflix o Prime Video.

    Pro:

    • Alta qualità visiva e narrativa dei contenuti originali.
    • Prezzo competitivo.

    Contro:

    • Catalogo limitato.
    • Manca una sezione di contenuti terzi.

    Prezzo: 9,99€/mese.

    NOW (Sky)

    NOW, precedentemente noto come NOW TV, è il servizio di streaming on demand lanciato da Sky nel Regno Unito nel 2012 come alternativa flessibile al tradizionale abbonamento satellitare. In Italia arriva nel 2016 con il nome di NOW TV, offrendo accesso ai contenuti di Sky – tra cui film, serie TV, show, documentari e sport – tramite una piattaforma completamente online, senza parabola né vincoli contrattuali. Il servizio nasce con l’obiettivo di raggiungere un pubblico più giovane e dinamico, interessato a contenuti premium ma in una formula più snella e personalizzabile. Nel 2021, la piattaforma viene rinominata semplicemente NOW, accompagnata da un rebranding grafico e da un’interfaccia rinnovata. Tra i suoi punti di forza ci sono le serie Sky Original, le grandi produzioni internazionali in esclusiva (grazie agli accordi con HBO e Showtime), e l’offerta sportiva in diretta, che include eventi come la Serie A, la Formula 1 e la Champions League. NOW si è affermato come un’alternativa moderna e flessibile per accedere ai contenuti di Sky, in linea con l’evoluzione delle abitudini di consumo dell’intrattenimento.

    Pro:

    • Ampia offerta di film, serie e sport.
    • Buona qualità audio/video.

    Contro:

    • Prezzo elevato.
    • Interfaccia migliorabile.

    Prezzo: Da 8,99€/mese a 14,99€/mese a seconda dei pacchetti.

    Servizi streaming Musicale

    Spotify

    Spotify è una delle piattaforme di streaming musicale più popolari al mondo, nata con l’obiettivo di contrastare la pirateria e rendere la musica accessibile legalmente online. Fondata nel 2006 a Stoccolma, in Svezia, da Daniel Ek e Martin Lorentzon, Spotify è stata lanciata ufficialmente il 7 ottobre 2008 in alcuni Paesi europei, offrendo un modello freemium: accesso gratuito con pubblicità e opzione a pagamento per rimuoverle e ottenere funzionalità extra. Il servizio si è progressivamente espanso a livello globale, arrivando negli Stati Uniti nel 2011 e in Italia nel 2013, fino a raggiungere oltre 180 Paesi. Spotify ha rivoluzionato il modo in cui si ascolta la musica, introducendo algoritmi avanzati per la personalizzazione delle playlist, come Discover Weekly e Wrapped, e supportando anche podcast e contenuti originali. Nel 2018, l’azienda è diventata pubblica, quotandosi alla Borsa di New York. Con centinaia di milioni di utenti attivi mensili e una presenza dominante nel mercato, Spotify ha cambiato radicalmente l’industria musicale, ponendosi come punto di riferimento per artisti, etichette discografiche e ascoltatori.

    Pro:

    • Ampio catalogo musicale.
    • Playlist personalizzate e algoritmi efficaci.
    • Versione gratuita con pubblicità.

    Contro:

    • Qualità audio limitata nella versione gratuita.
    • Pubblicità frequenti.

    Prezzo: Gratis con pubblicità, 10,99€/mese (Premium Individual).

    Apple Music

    Apple Music è il servizio di streaming musicale lanciato da Apple il 30 giugno 2015, con l’obiettivo di competere direttamente con Spotify e altre piattaforme simili. Il suo debutto rappresenta l’evoluzione naturale di iTunes, lo storico software di gestione musicale che aveva già rivoluzionato il settore con l’acquisto di brani digitali. Apple Music nasce anche grazie all’acquisizione di Beats Music e Beats Electronics nel 2014, operazione che ha portato in Apple importanti figure dell’industria musicale, come Dr. Dre e Jimmy Iovine. A differenza di iTunes, Apple Music si basa su un modello in abbonamento, con una prova gratuita iniziale e un’offerta illimitata di musica in streaming, playlist curate da esperti, radio in diretta come Apple Music 1 e contenuti esclusivi. Nel corso degli anni, il servizio ha aggiunto funzionalità come l’audio Lossless, il Dolby Atmos con audio spaziale e l’integrazione completa con l’ecosistema Apple, compresi Siri e Apple Watch. Con decine di milioni di abbonati in tutto il mondo, Apple Music è oggi una delle piattaforme musicali più importanti a livello globale, apprezzata per la qualità audio e l’esperienza utente integrata.

    Pro:

    • Integrazione con l’ecosistema Apple.
    • Audio Lossless e Dolby Atmos.

    Contro:

    • Meno intuitiva per utenti non Apple.
    • Nessuna versione gratuita.

    Prezzo: 10,99€/mese.

    Servizio streaming

    Amazon Music

    Amazon Music è il servizio di streaming musicale lanciato da Amazon nel 2007 con il nome di Amazon MP3, inizialmente pensato per la vendita di brani musicali senza DRM (Digital Rights Management), distinguendosi dai concorrenti che imponevano restrizioni sui file acquistati. Nel tempo, Amazon ha ampliato l’offerta trasformando il servizio in una vera e propria piattaforma di streaming: nel 2014 nasce Amazon Prime Music, incluso nell’abbonamento Prime e con un catalogo limitato, mentre nel 2016 viene lanciato Amazon Music Unlimited, una versione premium con milioni di brani on demand. Con l’integrazione sempre più profonda con Alexa e i dispositivi Echo, Amazon Music ha puntato molto sull’ascolto vocale e sulla personalizzazione dell’esperienza utente. Oggi è uno dei principali player nel settore dello streaming musicale globale, in continua evoluzione per competere con giganti come Spotify e Apple Music.

    Pro:

    • Incluso con Amazon Prime (versione base).
    • Ampio catalogo con Amazon Music Unlimited.

    Contro:

    • App meno fluida.
    • Versione Prime limitata a 2 milioni di brani.

    Prezzo: Incluso con Prime, 9,99€/mese per Unlimited.

    Qui il link per provare il servizio.

    YouTube Music

    YouTube Music è stato lanciato da Google nel 2015 come evoluzione dell’esperienza musicale su YouTube, già da anni uno dei principali canali di ascolto musicale, soprattutto tra i più giovani. Il servizio nasce per offrire un’alternativa più organizzata e professionale allo streaming musicale tradizionale, integrando i video musicali ufficiali, le performance live, i remix e i contenuti generati dagli utenti. Nel 2018, Google ha rilanciato la piattaforma con un’interfaccia rinnovata e un’integrazione più stretta con Google Assistant, sostituendo progressivamente Google Play Music, che è stato ufficialmente chiuso nel 2020. Con YouTube Music, Google punta a un servizio completo che sfrutta il vastissimo catalogo di YouTube e offre sia una versione gratuita con pubblicità sia un piano premium senza interruzioni, con download offline e riproduzione in background. Il servizio continua a crescere, soprattutto grazie alla sinergia con l’app YouTube principale e alla forte personalizzazione basata sulle abitudini di ascolto degli utenti.

    Pro:

    • Integrazione con YouTube.
    • Buon motore di raccomandazione.

    Contro:

    • Qualità audio inferiore.
    • Pubblicità nella versione gratuita.

    Prezzo: Gratis con pubblicità, 10,99€/mese (Premium).

    Tidal

    Tidal è un servizio di streaming musicale nato nel 2014 e rilanciato nel 2015 dal rapper e imprenditore Jay-Z, che lo acquistò con l’obiettivo dichiarato di offrire una piattaforma orientata alla qualità del suono e alla giusta remunerazione degli artisti. A differenza dei concorrenti, Tidal si è distinto fin dall’inizio per l’offerta di audio ad alta fedeltà (HiFi e successivamente Hi-Res), rivolgendosi a un pubblico più esigente dal punto di vista tecnico. Inoltre, ha puntato molto sull’esclusività dei contenuti, con anteprime e uscite esclusive da parte di grandi artisti, specialmente nell’ambito hip hop e R&B. Nonostante un avvio difficile e una concorrenza molto agguerrita, Tidal ha mantenuto una nicchia solida di utenti appassionati di musica ad alta qualità. Nel 2021, la piattaforma è stata acquisita dal fondatore di Twitter, Jack Dorsey, attraverso la sua azienda fintech Block, Inc., con l’intento di esplorare nuovi modelli di pagamento e supporto agli artisti. Oggi Tidal continua a innovare, sperimentando soluzioni come i pagamenti diretti agli artisti ascoltati dagli utenti.

    Pro:

    • Audio Hi-Fi e Master.
    • Compenso più equo per gli artisti.

    Contro:

    • Catalogo meno popolare.
    • Prezzo più alto per l’audio Hi-Fi.

    Prezzo: Da 10,99€/mese a 19,99€/mese.

    Servizi streaming di Videogiochi

    Servizi streaming

    Xbox Game Pass Ultimate

    Xbox Game Pass Ultimate è stato lanciato da Microsoft nel 2019 come evoluzione e unificazione dei suoi principali servizi per il gaming: Xbox Live Gold, Xbox Game Pass per console e Game Pass per PC. Questo abbonamento all-in-one nasce con l’obiettivo di offrire un accesso illimitato a centinaia di giochi di alta qualità, aggiornati regolarmente, includendo titoli Xbox, PC e, successivamente, anche il cloud gaming (inizialmente noto come xCloud). Il servizio ha segnato un cambiamento nel modello di consumo videoludico, avvicinandosi a quello dello streaming on demand. Microsoft ha ulteriormente rafforzato il valore dell’abbonamento includendo al day-one tutti i giochi prodotti dai suoi Xbox Game Studios, oltre a titoli di grandi publisher, grazie ad accordi strategici (come l’acquisizione di Bethesda e, più tardi, Activision Blizzard). Xbox Game Pass Ultimate ha ridefinito le aspettative degli utenti verso i servizi in abbonamento per videogiochi, ponendosi come punto di riferimento nel settore e spingendo anche i concorrenti a ripensare le proprie offerte.

    Pro:

    • Accesso a oltre 100 giochi su console, PC e cloud.
    • Inclusi titoli di lancio Microsoft.

    Contro:

    • Catalogo in rotazione.
    • Richiede buona connessione per il cloud gaming.

    Prezzo: 14,99€/mese.

    Servizi streaming

    PlayStation Plus Extra/Premium

    PlayStation Plus è stato introdotto da Sony nel 2010 come servizio in abbonamento per gli utenti PlayStation 3, offrendo inizialmente vantaggi come giochi gratuiti mensili, sconti esclusivi e salvataggi su cloud. Con l’arrivo di PlayStation 4 nel 2013, l’abbonamento è diventato obbligatorio per accedere al multiplayer online, segnando una svolta nella strategia di Sony. Nel corso degli anni, il servizio si è arricchito con contenuti sempre più vari, fino a una profonda ristrutturazione avvenuta nel 2022, quando è stato unificato con PlayStation Now e suddiviso in tre livelli: Essential, Extra e Premium. Questa nuova formula ha introdotto un vasto catalogo di giochi scaricabili e in streaming, titoli classici delle console precedenti e demo a tempo limitato, trasformando PlayStation Plus in una piattaforma più simile a Xbox Game Pass. Il servizio continua ad evolversi come parte centrale dell’ecosistema PlayStation, puntando su varietà e accessibilità per soddisfare un pubblico ampio e diversificato.

    Pro:

    • Ampio catalogo di giochi PS4 e PS5.
    • Premium include anche il cloud streaming.

    Contro:

    • Meno titoli al lancio rispetto a Xbox.
    • Prezzo variabile in base ai tier.

    Prezzo: Da 8,99€/mese (Essential) a 16,99€/mese (Premium).

    Servizi streaming

    NVIDIA GeForce NOW

    NVIDIA GeForce NOW è il servizio di cloud gaming sviluppato da NVIDIA e lanciato in versione beta nel 2015, per poi uscire ufficialmente nel 2020. Il servizio nasce con l’obiettivo di rendere accessibili i giochi per PC ad alte prestazioni anche su dispositivi meno potenti, sfruttando la potenza dei server NVIDIA. A differenza di altre piattaforme di cloud gaming, GeForce NOW non vende giochi, ma consente agli utenti di eseguire in streaming i titoli che già possiedono su store come Steam, Epic Games Store o Ubisoft Connect. Questo approccio ha attratto numerosi gamer interessati a una soluzione flessibile e compatibile con la propria libreria. Nonostante alcune tensioni iniziali con editori che ritirarono temporaneamente i propri giochi, il servizio ha continuato a crescere, ampliando il catalogo e migliorando la qualità dello streaming, con supporto fino al 4K a 120 fps per gli abbonati al piano premium. Oggi GeForce NOW è considerato uno dei riferimenti nel panorama del cloud gaming, apprezzato per la sua reattività, l’ampia compatibilità e l’integrazione con le librerie digitali esistenti.

    Pro:

    • Utilizza giochi già acquistati (Steam, Epic, ecc.).
    • Prestazioni eccellenti.

    Contro:

    • Non tutti i giochi sono supportati.
    • Versione gratuita con limiti.

    Prezzo: Gratis con code, 9,99€/mese (Priority), 19,99€/mese (Ultimate).

    Amazon Luna

    Amazon Luna è il servizio di cloud gaming lanciato da Amazon nel 2020, inizialmente in accesso anticipato solo negli Stati Uniti. Presentato come risposta diretta a servizi come Google Stadia e NVIDIA GeForce NOW, Luna si basa sull’infrastruttura cloud di Amazon Web Services (AWS) e punta a offrire un’esperienza di gioco fluida in streaming, senza bisogno di hardware potente. Una delle sue caratteristiche distintive è l’organizzazione per “canali” tematici, come il canale Luna+ con una selezione di giochi vari, e quello Ubisoft+, che offre l’accesso all’intero catalogo Ubisoft. Il servizio è integrato con Twitch, la popolare piattaforma di streaming video di proprietà di Amazon, e supporta vari dispositivi, inclusi PC, Mac, Fire TV, smartphone e tablet. Nel corso del tempo, Luna ha ampliato il numero di giochi disponibili e ha reso l’abbonamento più flessibile, includendo anche giochi gratuiti per gli abbonati Amazon Prime. Pur non avendo ancora raggiunto la popolarità di concorrenti più affermati, Luna rappresenta un tassello importante nella strategia di Amazon nel settore del gaming digitale e del cloud.

    Pro:

    • Accesso a giochi via cloud.
    • Integrazione con Twitch.

    Contro:

    • Ancora in fase di espansione.
    • Catalogo limitato.

    Prezzo: Da 4,99€/mese per i canali individuali.

    Netflix Games

    Netflix Games è l’iniziativa con cui Netflix è entrata nel mondo dei videogiochi a partire dal 2021, con l’obiettivo di espandere la propria offerta di intrattenimento oltre film e serie TV. Il servizio è stato lanciato inizialmente su dispositivi mobili Android e iOS, offrendo una selezione di giochi scaricabili senza costi aggiuntivi per gli abbonati alla piattaforma. L’approccio di Netflix punta sulla qualità narrativa e sull’integrazione con i propri contenuti originali, proponendo titoli ispirati a serie di successo come Stranger Things. Per rafforzare la propria presenza nel settore, Netflix ha acquisito diversi studi di sviluppo, tra cui Night School Studio e Next Games, con l’intento di creare esperienze videoludiche uniche e originali. Nel tempo, la libreria si è ampliata con giochi di vari generi, mantenendo un modello privo di pubblicità e microtransazioni. Sebbene ancora in fase di crescita, Netflix Games rappresenta una mossa strategica per fidelizzare gli utenti e diversificare l’offerta in un mercato dello streaming sempre più competitivo.

    Pro:

    • Incluso nell’abbonamento Netflix.
    • Giochi mobile ben curati.

    Contro:

    • Solo per dispositivi mobili.
    • Offerta ancora limitata.

    Prezzo: Incluso in qualsiasi piano Netflix.

    Conclusioni

    Scegliere il servizio di streaming giusto dipende da vari fattori: preferenze personali, dispositivi disponibili, budget e interessi. Gli amanti del cinema possono trovare in Netflix o Disney+ delle soluzioni solide; chi non può vivere senza musica potrebbe preferire Spotify o Tidal; mentre i gamer apprezzeranno la varietà offerta da Xbox Game Pass e GeForce NOW.

    La buona notizia? Molti di questi servizi offrono prove gratuite o piani base con pubblicità, quindi è possibile testarli prima di sottoscrivere un abbonamento a lungo termine.

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  • Alexa Plus: L’AI Avanzata di Amazon

    Alexa Plus: L’AI Avanzata di Amazon

    Amazon ha recentemente annunciato Alexa Plus, una versione avanzata del suo assistente vocale, progettata per offrire un’esperienza più naturale, personalizzata e interattiva grazie all’intelligenza artificiale generativa. Ma cosa cambia rispetto alla versione attuale di Alexa? E come è possibile accedere a questa novità, magari con l’aiuto di una VPN? Scopriamolo insieme!

    Alexa Plus

    Cos’è Alexa Plus e quali sono i vantaggi rispetto alla versione standard?

    Alexa Plus è un upgrade significativo dell’assistente vocale di Amazon, che integra nuove tecnologie di AI generativa per rendere le interazioni più fluide e intelligenti. Rispetto alla versione attuale di Alexa, ecco i principali vantaggi:

    • Risposte più naturali e contestuali: Il nuovo Alexa comprende meglio il contesto delle conversazioni e può fornire risposte più dettagliate senza bisogno di ripetere la domanda.
    • Personalizzazione avanzata: Il sistema impara dalle preferenze dell’utente, offrendo suggerimenti più pertinenti su musica, notizie, promemoria e routine quotidiane.
    • Gestione proattiva delle attività: Può prenotare ristoranti, ordinare taxi, gestire appuntamenti e persino aiutarti a pianificare viaggi grazie all’integrazione con servizi come Uber, OpenTable e Ticketmaster.
    • Notiziario intelligente (“Smart Briefing”): il nuovo servizio sarà in grado di selezionare e riassume le notizie più rilevanti in base ai tuoi interessi.

    Insomma, Amazon sta trasformando Alexa in un vero e proprio assistente personale AI, in grado di adattarsi alle esigenze di ogni utente.

    Quali dispositivi sono compatibili?

    Alexa Plus

    Il nuovo servizio sarà disponibile su tutti i dispositivi della gamma Amazon Echo, tra cui:

    • Echo Dot (con e senza display)
    • Echo Show (a partire dalla 8)
    • Echo Studio
    • Altri dispositivi smart compatibili con Alexa

    Inoltre, sarà possibile accedere alle funzionalità di Alexa Plus tramite la nuova app per smartphone, rendendo il servizio accessibile anche senza un dispositivo Echo.

    Come accedere ad Alexa Plus con una VPN

    Al momento, Alexa Plus è disponibile solo negli Stati Uniti, ma se vuoi provarlo prima del rilascio ufficiale in Italia, puoi utilizzare una VPN come NordVPN per aggirare le restrizioni geografiche. Ecco i passaggi da seguire:

    1. Scarica e installa NordVPN sul tuo smartphone o PC.
    2. Connettiti a un server negli Stati Uniti per ottenere un IP americano.
    3. Accedi all’app Alexa e modifica la regione del tuo account Amazon su “Stati Uniti” (potresti dover creare un nuovo account USA).
    4. Aggiorna l’app Alexa e verifica se l’opzione per Alexa Plus è disponibile.
    5. Iscriviti al servizio: il costo è di $19,99 al mese, ma è gratuito per gli abbonati ad Amazon Prime USA.
    Alexa Plus

    Ti interessa Alexa Plus? Diccelo nei commenti!

    Questo nuovo servizio sembra essere un passo avanti significativo nell’evoluzione degli assistenti vocali. Come hai avuto modo di vedere dai video inseriti nell’ articolo infatti, il tutto risulta molto più conversazionale e fluido, oltre che estremamente efficiente. Sei curioso di provarlo? Pensi che valga il prezzo richiesto? Lascia un commento qui sotto e facci sapere la tua opinione! 🚀

  • Come l’IA Sta Cambiando la Nostra Vita Quotidiana

    Come l’IA Sta Cambiando la Nostra Vita Quotidiana

    Introduzione

    L’intelligenza artificiale (IA) è ormai parte integrante della nostra vita quotidiana, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Da assistenti vocali come Siri e Alexa, fino alle raccomandazioni personalizzate su Netflix o Amazon, l’IA sta trasformando il modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo. Ma cos’è esattamente l’intelligenza artificiale e come si inserisce nelle nostre attività quotidiane? In questo articolo esploreremo le basi dell’IA, i suoi utilizzi più comuni e come questa tecnologia sta modellando il futuro.

    Cos’è l’intelligenza artificiale?

    IA

    L’intelligenza artificiale è una branca dell’informatica che si occupa di creare sistemi in grado di simulare l’intelligenza umana. In pratica, significa progettare macchine capaci di apprendere, ragionare, pianificare e prendere decisioni. Ciò avviene grazie a tecniche come il machine learning (apprendimento automatico), il deep learning (apprendimento profondo) e la natural language processing (elaborazione del linguaggio naturale).

    L’Intelligenza Artificiale può essere classificata in tre categorie principali:

    IA Debole: Progettata per compiti specifici, come le chatbot o i sistemi di traduzione automatica.


    IA Forte: Una forma più avanzata che potrebbe un giorno essere in grado di replicare l’intelligenza umana in modo generale.


    Superintelligenza:
    Una forma ipotetica di IA che supererebbe le capacità cognitive dell’uomo.


    Oggi utilizziamo principalmente Intelligenze Artificiali deboli, ma le sue applicazioni sono già rivoluzionarie.

    Come utilizziamo l’IA nella vita quotidiana?


    Assistenti virtuali

    Gli assistenti vocali come Google Assistant, Alexa e Siri sono esempi classici di Intelligenza Artificiale. Questi strumenti utilizzano il riconoscimento vocale per comprendere le nostre richieste e rispondere con informazioni o azioni. Ad esempio:

    Casa intelligente: Gli assistenti vocali possono controllare luci, termostati e dispositivi connessi.

    Promemoria e organizzazione: Aiutano a impostare appuntamenti, sveglie e promemoria.

    IA

    Personalizzazione dei contenuti

    Quando apriamo Netflix e troviamo consigli su cosa guardare, o quando Amazon ci suggerisce prodotti, dietro c’è un sistema di Intelligenza Artificiale. Questi algoritmi analizzano le nostre preferenze e il nostro comportamento per offrire esperienze personalizzate.

    Streaming: Le piattaforme come Spotify utilizzano l’IA per creare playlist su misura.

    Shopping online: Gli e-commerce migliorano l’esperienza utente suggerendo prodotti rilevanti.

    IA nei social media

    Piattaforme come Facebook, Instagram e TikTok utilizzano l’IA per:

    Mostrare contenuti che potrebbero interessarci.

    Riconoscere i volti nelle foto.

    Filtrare contenuti indesiderati o segnalare comportamenti inappropriati.

    Traduzione automatica e comunicazione

    Strumenti come Google Translate utilizzano l’elaborazione del linguaggio naturale per tradurre testi e conversazioni in tempo reale. Questa tecnologia è diventata essenziale per chi viaggia o lavora in contesti internazionali.

    L’Intelligenza Artificiale gioca un ruolo cruciale nelle applicazioni di navigazione come Google Maps e Waze, che analizzano il traffico in tempo reale per suggerire il percorso migliore. Anche le auto a guida autonoma, come quelle sviluppate da Tesla, si basano su avanzati sistemi di IA per analizzare l’ambiente circostante e prendere decisioni.

    Sanità e benessere

    L’IA sta rivoluzionando il settore sanitario attraverso:

    Diagnosi: Sistemi di Intelligenza Artificiale in grado di analizzare immagini mediche e identificare patologie.

    Fitness: App come Fitbit o Apple Health utilizzano IA per monitorare le attività fisiche e suggerire miglioramenti.

    Sicurezza informatica

    L’Intelligenza Artificiale è utilizzata per rilevare minacce informatiche e proteggere dati sensibili. Gli antivirus moderni, ad esempio, si avvalgono di algoritmi per riconoscere comportamenti sospetti e bloccare potenziali attacchi.

    I vantaggi dell’IA

    IA

    L’uso dell’intelligenza artificiale offre numerosi benefici:

    Efficienza: Automatizza attività ripetitive, consentendo agli esseri umani di concentrarsi su compiti più creativi.

    Accessibilità: Tecnologie come la traduzione automatica o i lettori di schermo aiutano le persone con disabilità a vivere una vita più indipendente.

    Personalizzazione: L’Intelligenza Artificiale rende le esperienze digitali più pertinenti e piacevoli.


    Sfide e preoccupazioni legate all’IA


    Nonostante i vantaggi, l’Intelligenza Artificiale presenta anche sfide importanti:

    1. Privacy: L’uso dei dati personali per addestrare gli algoritmi solleva dubbi su come queste informazioni vengano utilizzate.


    2. Disoccupazione tecnologica: L’automazione potrebbe sostituire alcuni lavori, richiedendo una riqualificazione della forza lavoro.


    3. Bias negli algoritmi: L’Intelligenza Artificiale può ereditare pregiudizi dai dati con cui viene addestrata, causando decisioni discriminatorie.

    Come prepararsi al futuro con l’IA?

    L’intelligenza artificiale continuerà a evolversi e a influenzare la nostra vita. Ecco alcuni consigli per restare al passo:

    Informarsi: Comprendere le basi dell’Intelligenza Artificiali e come funziona.

    Adattarsi: Acquisire competenze tecnologiche per sfruttare le opportunità offerte dall’IA.

    Valutare l’impatto etico: Sostenere un uso responsabile dell’IA attraverso regole chiare e trasparenti.

    Conclusione

    L’intelligenza artificiale è molto più di una tecnologia futuristica: è già qui e sta cambiando il nostro mondo. Dalla gestione della casa alla personalizzazione dei contenuti, le sue applicazioni sono numerose e in continua crescita. Tuttavia, è fondamentale affrontare le sfide etiche e sociali che questa rivoluzione comporta. Solo così potremo trarre il massimo beneficio dall’Intelligenza Artificiale, creando un futuro in cui tecnologia e umanità convivano armoniosamente. Tu cosa ne pensi? L’AI ci migliorerà la vita o rischia di sfuggirci di mano? Condividi la tua opinione nei commenti!

















  • Calcio in streaming: guardare le partite ovunque con le VPN

    Calcio in streaming: guardare le partite ovunque con le VPN

    Il calcio è molto più di uno sport: è una passione universale che unisce milioni di persone in tutto il mondo. Tuttavia, per i fan che vogliono seguire ogni partita della propria squadra del cuore, il calcio in streaming può diventare una sfida. Tra restrizioni geografiche, abbonamenti costosi e contenuti non disponibili in alcune regioni, trovare una soluzione accessibile e affidabile può essere complicato. Qui entra in gioco l’uso delle VPN, uno strumento sempre più popolare per accedere ai contenuti in streaming, senza limiti geografici.

    In questo articolo, esploreremo come una VPN può migliorare la tua esperienza di visione del calcio in streaming, analizzando vantaggi, funzionamento e le migliori opzioni sul mercato.

    Perché il Calcio in Streaming È così Popolare?

    Calcio

    Il panorama del calcio è in continua evoluzione e, negli ultimi anni, il modo in cui i tifosi accedono alle partite è cambiato radicalmente. Se una volta la televisione tradizionale era l’unico mezzo per guardare il calcio, oggi piattaforme di streaming come DAZN, ESPN+, Sky Go e Amazon Prime Video dominano il mercato.

    Questi servizi offrono grande flessibilità: puoi guardare le partite su diversi dispositivi (smartphone, tablet, laptop e smart TV), in qualsiasi luogo tu sia. Tuttavia, esistono diversi problemi che limitano l’esperienza degli utenti:

    1. Restrizioni geografiche: Molti servizi di streaming sono limitati a specifiche regioni. Ad esempio, un abbonato a Sky Go in Italia non può accedere al servizio se si trova in un paese dove Sky non è disponibile.


    2. Abbonamenti separati: Spesso i diritti di trasmissione sono distribuiti tra più piattaforme, costringendo gli utenti a sottoscrivere diversi abbonamenti per seguire tutte le competizioni.


    3. Costi elevati: I pacchetti di streaming per lo sport possono essere costosi, soprattutto se abbinati ad altri servizi.


    Come Funziona una VPN per lo Streaming del Calcio?

    Calcio





    Una VPN (Virtual Private Network) è uno strumento che permette di navigare su Internet in modo sicuro e anonimo. Ma come funziona esattamente nel contesto dello streaming?

    1. Modifica la tua posizione virtuale

    Le VPN ti consentono di connetterti a server situati in diverse parti del mondo. Questo significa che, anche se ti trovi in Italia, puoi “fingere” di essere in un altro paese, come gli Stati Uniti o il Regno Unito. In questo modo, puoi accedere a contenuti che sarebbero altrimenti bloccati nella tua regione.

    2. Supera le restrizioni geografiche

    Le piattaforme di streaming utilizzano il tuo indirizzo IP per determinare la tua posizione. Una VPN maschera il tuo indirizzo IP reale e lo sostituisce con quello del server a cui ti connetti, permettendoti di superare blocchi geografici.

    3. Protegge la tua connessione

    Le VPN crittografano i dati che invii e ricevi, proteggendo la tua privacy e riducendo il rischio di attacchi informatici. Questo è particolarmente utile se utilizzi reti Wi-Fi pubbliche per lo streaming.

    Vantaggi di Usare una VPN per il Calcio in Streaming

    Calcio


    1. Accesso Globale

    Con una VPN, puoi guardare qualsiasi partita di calcio, ovunque tu sia. Ad esempio:

    Serie A, Champions League o La Liga: Accedi ai servizi italiani come DAZN anche se sei all’estero.

    Campionati esteri: Sintonizzati su piattaforme internazionali come NBC Sports per la Premier League o ESPN+ per la MLS.




    2. Risparmio Economico

    Molte piattaforme di streaming offrono prezzi diversi a seconda del paese. Usare una VPN per connetterti a un server in una regione con abbonamenti più economici può aiutarti a risparmiare.

    3. Maggiore Privacy e Sicurezza

    Le VPN proteggono i tuoi dati personali e la tua identità online. Questo è fondamentale per chi vuole evitare tracciamenti o rischi legati alla pirateria.

    4. Eliminazione del Throttling della Connessione

    Alcuni provider di servizi Internet (ISP) riducono la velocità di connessione durante lo streaming. Una VPN nasconde la tua attività, impedendo al tuo ISP di limitare la tua velocità.

    Le Migliori VPN per il Calcio in Streaming

    Calcio


    Non tutte le VPN sono uguali. Alcune sono più adatte per lo streaming grazie a server veloci, larghezza di banda illimitata e compatibilità con le piattaforme di streaming più popolari. Ecco alcune delle migliori opzioni:

    1. ExpressVPN

    Pro: Velocità eccezionale, server in oltre 90 paesi, perfetto per lo streaming HD.

    Contro: Costo leggermente superiore alla media.

    Ideale per: Chi cerca una connessione affidabile per piattaforme come DAZN, Sky Go e ESPN+.


    2. NordVPN

    Pro: Ottima sicurezza, funzione SmartPlay per bypassare restrizioni geografiche.

    Contro: Interfaccia inizialmente complessa per i principianti.

    Ideale per: Guardare calcio su servizi globali con una connessione stabile.


    3. Surfshark

    Pro: Prezzo competitivo, connessioni simultanee illimitate.

    Contro: Velocità leggermente inferiore rispetto ad altre VPN premium.

    Ideale per: Famiglie o gruppi di amici che vogliono condividere un abbonamento.


    4. CyberGhost

    Pro: Interfaccia user-friendly, server ottimizzati per lo streaming.

    Contro: Meno server rispetto a concorrenti come NordVPN.

    Ideale per: Principianti che desiderano accedere rapidamente ai contenuti bloccati.

    Guida Pratica: Guardare il Calcio in Streaming con una VPN

    Ecco come iniziare a usare una VPN per lo streaming di calcio:

    1. Scegli una VPN affidabile: Scarica e installa il software sul tuo dispositivo preferito.


    2. Connettiti a un server: Scegli un server situato nel paese in cui il contenuto desiderato è disponibile.

    Esempio: Vuoi accedere a DAZN Italia? Connettiti a un server italiano.



    3. Accedi al servizio di streaming: Una volta connesso, apri la piattaforma di streaming e goditi la partita!


    4. Ottimizza la connessione: Assicurati di avere una connessione Internet stabile per evitare buffering.

    È Legale Usare una VPN per lo Streaming?

    L’uso di una VPN è legale nella maggior parte dei paesi, ma alcune piattaforme di streaming potrebbero vietare l’accesso tramite VPN nei loro termini di servizio. Tuttavia, nella pratica, le VPN sono uno strumento legittimo e ampiamente utilizzato per proteggere la privacy online

    Conclusione

    Grazie alle VPN, guardare il calcio in streaming ovunque è diventato più semplice che mai. Con la possibilità di accedere a contenuti globali, risparmiare denaro e proteggere la tua privacy, una VPN è un investimento essenziale per qualsiasi tifoso.

    Che tu stia seguendo il tuo club preferito in Serie A o esplorando nuove competizioni internazionali, una VPN ti offre la libertà di goderti ogni partita senza limiti. Non aspettare: scegli la VPN più adatta alle tue esigenze e tuffati nel mondo del calcio senza confini!




  • Indirizzo IP: perchè nasconderlo e quali tecniche usare?

    Indirizzo IP: perchè nasconderlo e quali tecniche usare?

    Come spesso ho scritto in queste pagine la priorità di tutti dovrebbe essere la nostra privacy. Uno dei modi per ottenerla è senza dubbio nascondere l’indirizzo IP.

    L’indirizzo IP infatti è la nostra carta di identità nella rete, il nostro device è riconosciuto tramite un numero di questo tipo: 192.168.1.1. Ovviamente ogni device ha un suo numero identificativo, altrimenti andrebbero in conflitto tra loro, del resto al giorno d’oggi sono molti gli aggeggi che si connettono alla rete.

    Ma perchè è fondamentale nascondere l’indirizzo ip? quali tecniche esistono? Qual’è la migliore e la più sicura? Leggendo questo articolo potrete saperne molto di più.

    Perchè è importante nascondere l’indirizzo IP?

    indirizzo ip

    Come detto all’inizio nascondere il proprio indirizzo ip è una misura fondamentale per proteggere la propria privacy online. Infatti questo può essere usato per tracciare le nostre abitudini di navigazione. Del resto a nessuno, me compreso, piace l’idea che qualcuno possa farsi gli affari miei mentre navigo in rete. Ma non è il solo motivo questo, gli insersionisti, siti web e alcuni governi possono monitorare la nostra attività, i siti che visititamo, le nostre ricerche e altri dettagli personali. Questo tipo di monitoraggio può risultare invasivo e compromettere la nostra libertà di navigazione.

    Un altro motivo, già affrontato in altri articoli su questo blog, è la geolocalizzazione dei contenuti in streaming, cioè la possibilità di vedere contenuti non presenti nel proprio paese, come ad esempio questo documentario per ora presente solo in paesi anglosassoni. Infatti i più noti servizi di streaming, come Netflix, Prime video etc. offrono cataloghi diversi in base al paese da dove ci si connette. Quindi cambiando il proprio indirizzo ip con quello di un altra nazione sarà possibile vedere contenuti ancora non disponibili nel proprio paese in modo del tutto legale.

    Ultimo ma non certo per importanza, nascondendo l’indirizzo ip, si possono prevenire gli attacchi informatici come ad esempio quelli DDoS (Distributed Denial of Service), che mirano al sovraccarico della rete per renderla inutilizzabile. Questo tipo di attacco è spesso rivolto ai gamer online, ma può colpire anche aziende e professionisti che lavorano da remoto

    indirizzo ip

    Come si può offuscare l’indirizzo IP?

    Renderlo offuscato in pratica vuol dire renderlo invisibile o mascherarlo, ma in che modo è possibile farlo? Ci sono diverse tecniche per riuscire nell’impresa, alcune più complesse mentre altre molto meno ma tutte con l’unico obiettivo di migliorare la nostra privacy online.

    Il modo più semplice per offuscare un indirizzo ip è sicuramente quello di usare una VPN. Come già spiegato in modo più approfondito su questo articolo questo software crea un tunnel criptato dove i dati che vi transitano, sia in entrata che in uscita, sono invisibili all’esterno. Tutto questo è possibile grazie a dei server remoti con degli indirizzi ip propri che andrà a sostituire quello generato dal nostro device.

    Un altra opzione da prendere in considerazione sono i server proxy, che fungono da veri e propri intermediari tra il nostro dispositivo e il sito web al quale stiamo tentando di accedere. La differenza sostanziale tra le due soluzioni è che il server proxy non cripta la connessione come invece fa una VPN.

    Infine la terza tecnica da conoscere è la rete Tor (The Onion Router), essa si distingue dalle altre perchè è una rete di nodi volontari in grado di “rimbalzare” la connessione attraverso più server, rendendo di fatto difficoltosa l’individuazione dell’indirizzo ip originale dell’utente. Quest’ultima tecnica garantisce un alto livello di anonimato, ma può risultare molto più lento per attività come download e streaming.

    IP dedicato: una soluzione in più

    Parlando di indirizzi IP non posso non prendere in considerazione una funzione come quella degli IP dedicati. Come accennato in precedenza infatti le VPN come NordVPN hanno la possibilità di utilizzare più server dislocati per il globo, questo è sicuramente un vantaggio per la nostra privacy.

    C’è un problema però, non sempre questo comporta che in rete vada tutto liscio, ad esempio, i famosi captcha potrebbero ancora richiedere la nostra identità e questo avverrebbè ogni volta che tentiamo l’accesso a quel sito web.

    Un altro punto a sfavore degli indirizzi condivisi è che può finire in una blocklist e quindi che ci venga negata la possibilità di accedere a quel sito o servizio web cosa ovviamente che non può accadere con un IP dedicato.

    In ambito aziendale, specialmente, si possono configurare in modo più semplice liste di indirizzi in modo da evitare ancora di più restrizioni IP non “aggirabili” con un normale IP condiviso.

    Conclusioni

    Sembra chiaro che oggi la nostra privacy sia ancora più importante rispetto al passato. Offuscare il nostro indirizzo IP, come avete capito è molto importante ma se seguite queste pagine non è l’unica accortezza da utilizzare.

    Non c’è ombra di dubbio poi che una VPN, sia la base di partenza per una navigazione sicura e che certe funzioni non possono essere garantite da servizi gratuiti. Inoltre abbiamo visto che altre soluzioni in realtà ci sono ma che hanno un po’ la coperta corta, nel senso che possono si garantire livelli di privacy eccellenti ma con il prezzo da pagare di un esperienza di navigazione quasi mai ottimale.

    Per esigenze particolari, sia in ambito casalingo che in quello aziendale, poi esiste la possibilità di avere un ip dedicato che garantisce oltre che un livello di privacy maggiore anche una maggiore garanzia di essere riconosciuti online anche se protetti.

  • Teamviewer: Cos’è e come funziona?

    Teamviewer: Cos’è e come funziona?

    In questo articolo vi voglio parlare di un software ( o programma) che vi potrebbe tornare molto utile, teamviewer. Infatti, sia che siate dei neofiti del pc o grandi esperti questo programma a mio avviso non può assolutamente mancare tra quelli installati.

    Questo programma consente di accedere al pc da remoto, ma tranquilli non è nulla di allarmante o pericoloso. Può sempre capitare però di aver bisogno o di dover dare una mano nella risoluzione di un problema. Spesso non si ha voglia o non si riesce a trovare una soluzione.

    Ed è proprio qui che entra in gioco teamviewer (più avanti analizzerò anche le alternative), programma che consente l’accesso al proprio pc da remoto, ed ora capiremo come funziona.

    Come funziona teamviewer su pc?

    Il primo passo da fare è ovviamente quello di scaricarlo da qui ed avviare l’nstallazione. Prima di avviare il programma ti sarà chiesto se vuoi installare il programma o accedere al pc da controllare in modo immediato. Quest’ultima opzione risulta molto utile in caso di assistenza immediata. Se invece lo scopo è quello di tenerlo sul pc per usarlo in maniera più assidua è meglio la vecchia e classica installazione.

    Teamviewer
    Tutte le piattaforme supportate

    Alla fine dell’installazione poi ti sarà data l’opportunità di scegliere tra tre opzioni installa con le impostazioni predefinite, installa e configura l’accesso non presidiato a questo dispositivo o avviare soltanto.

    Le possibilità che offre il software

    Nel caso si scegliesse l’accesso non presidiato il software consente di configurare una password statica in modo da non avere sempre bisogno di attendere l’autorizzazione da parte dell’altro computer. La creazione della password statica si può fare anche in un secondo momento dalle impostazioni del programma. Una volta terminata l’installazione sarete pronti per iniziare con la possibilità di passare al piano pro a pagamento.

    Teamviewer

    Se dalla schermata principale cliccate sul tasto “upgrade” infatti verrete reinderizzati ad una pagina web dove è possibile passare ad uno dei due piani a pagamento, questi piani consentono di gestire da remoto più pc, utile se si ha necessità di gestire, ad esempio, una rete di pc aziendali o se si lavora in piccoli team.

    Teamviewer
    Schermata principale di teaamviewer

    Dopo aver finito l’installazione vi apparirà la schermata principale del programma, da qui oltre che passare ai piani a pagamento, potete completare alcune attività, come evidenziato dalla parte sinistra della schermata.

    Sulla parte destra è infatti possibile connetterci con il computer da aiutare, ovviamente anche lui dovrà avere installato il software. Tutto quello che dovrai fare è immettere l’ID partner del computer che vuoi controllare, da ora in avanti il desktop sarà sotto il tuo controllo.

    Le alternative non mancano

    Teamviewer non è l’unico software di questo tipo, ci sono altri nomi noti che hanno anche la stessa funzione, ma non sono così specializzati. Per esempio Team di Microsoft o Meet di Google consentono anche loro l’accesso remoto ma sono anche degli eccellenti software per videoconferenze. Così come il noto Zoom, che in tempo di pandemia ha fatto la sua fortuna con la didattica a distanza. Tra le alternative si possono citare splashtop e chrome remote desktop, che poi non è altro che un estensione per il noto browser di Google, ma anche qui la qualità offerta a mio avviso non è al livello di teamviewer.

    Le alternative quindi, è vero, non mancano ma la qualità è molto bassa per poter compertere. Se la vostra necessità è affidarsi ad un programma solido e con una storia alle spalle vi consiglio di puntare su teamviewer che oltre ad avere anni di esperienza alle spalle, ha un ottima app per disposotivi mobile.

    Quest’ultima rappresenta una comoda soluzione se si ha l’esigenza di controllare il proprio pc a distanza, magari perchè si vuole vedere ad esempio quanto manca alla fine di un aggiornamento software oppure si sta scaricando un file molto grosso e lo si vuole monitorare mentre si sta facendo altro.

    Come avete capito sono rimasto molto soddisfatto di questo software e ve lo consiglio caldamente per tutti gli usi e scenari che vi ho illustrato qui sopra.

  • ThreatProtection Pro: cos’è e perchè lo ritengo fondamentale?

    ThreatProtection Pro: cos’è e perchè lo ritengo fondamentale?

    Internet si sa è un posto magnifico ma allo stesso tempo anche pieno di insidie è proprio in questo contesto che si colloca uno strumento come ThreatProtection Pro. Uno strumento integrato in NordVPN in grado di proteggere il nostro computer.

    Cos’è ThreatProtection Pro?

    Come detto poco sopra è uno strumento integrato in NordVPN, ovvero la VPN creata da Nord Security. Questo strumento non necessita di particolari configurazioni, risultando molto facile ed intuitivo anche per chi non è molto pratico con la tecnologia.

    Threat Protection pro

    Con Threat Protection Pro si avrà una protezione completa contro malware, annunci e tracker. Questi ultimi in particolare sono molto utili da bloccare se la vostra preoccupazione principale è la privacy. Ma non è finita qui perchè oltre a proteggere la vostra privacy, questo strumento controllerà i download che effettuerete dal browser per rilevarne di pericolosi e monitora anche le app installate sul pc per individuare in esse vulnerabilità. Come avete capito insomma un ottimo strumento per quanto riguarda la protezione online.

    Perchè scegliere ThreatProtection Pro?

    Vi starete chiedendo perchè scegliere proprio questo strumento e non un altro, cosa rende questo strumento migliore? Il primo punto a favore, a mio avviso, è che fa parte di una soluzione più ampia che comprende anche una vpn quindi il vostro diritto alla privacy è ben al sicuro, già questo dovrebbe essere un ottimo motivo.

    La seconda ottima motivazione è l’affidabilità di questa soluzione come dimostrato da test condotti da av-comparatives e che potete consultare voi stessi qui dimostrandosi molto affidabile nei rilevamenti anche di falsi positivi

    “I finti siti di shopping sono un problema crescente per gli acquirenti di tutto il mondo. Hanno
    l’aspetto di vere piattaforme di e-commerce e spesso utilizzano design professionali, false
    recensioni di clienti e sconti allettanti per ingannare gli utenti. Questi siti incassano i pagamenti
    effettuati da clienti ignari e scompaiono nel nulla senza consegnare la merce acquistata. Ci
    impegniamo al massimo per proteggere i nostri clienti dalle gravi conseguenze causate da
    questo genere di truffa online”

    afferma Domininkas Virbickas, responsabile dello sviluppo di
    Threat Protection.

    In uno scenario dove le truffe online ed i siti fraudolenti, compresi quelli di ecommerce, aumentano ogni giorno, un alleato del genere non può che essere un ottima notizia.

    Come identificare un sito di shopping fasullo?

    Ben vengano strumenti in grado di proteggerci e di darci un po’ di sicurezza in più, ma una maggior consapevolezza di certo non guasta. Di seguito infatti vi elenco alcuni trucchi per riconoscere un sito di ecommerce valido da uno fasullo:

    • Sconti troppo belli per essere veri: Avete appena notato la vostra scheda grafica preferita ad un super prezzo? Bene, ma siete proprio sicuri che sia un buon affare? il consiglio che vi posso dare in questo caso è di essere sempre scettici.
    • Qualità del sito web: Anche il sito deve essere ben curato non sono nell’aspetto ma anche nei contenuti specialmente per quanto riguarda la grammatica, se ci sono errori grossolani meglio diffidare.
    • Fai attenzione ai nomi dei domini: Presta particolare attenzione al nome di dominio scritti male o che sembrano sospetti. Inoltre verifica che il sito ha una connessione sicura, individuabile con “https://” e dal simbolo del lucchetto e che il certificato sia stato emesso da un autorità di certificazione affidabile, per facilitarti il compito puoi usare Link Checker.
    • Cerca le informazioni di contatto: I siti web leggittimi forniscono informazioni dettagliate sui propri contatti, tra cui un indirizzo fisico, un numero di telefono e un indirizzo email. Questi dati si trovano nell’ header o nell’ footer o nella pagina “contatti” del sito ufficiale.
    • Esamina l’informativa sulla privacy: Assicurati che il sito web abbia una chiara informativa sulla privacy e termini e condizioni accessibili per resi, rimborsi e spedizioni.
    • Evita metodi di pagamento insoliti: evita siti che insistono su bonifici, criptovalute e carte regalo come metodi principali di pagamento. Questo genere di pagamento sono i preferiti dai truffatori perchè più difficili da rintracciare.
    • Fai una ricerca sul venditore: Fai una rapida ricerca sul venditore, inserendo anche parole chiave come “recensioni” o “truffa” in questo modo puoi farti un idea sulla reputazione ed ovviamente se il numero di recensioni negative è altro meglio starne alla larga.
  • Sicurezza su internet: Quali sono i principali strumenti di difesa?

    Sicurezza su internet: Quali sono i principali strumenti di difesa?

    INTRODUZIONE

    Internet e sicurezza ormai è un binomio imprescindibile, infatti proprio come noi esseri umani anche i nostri amati device possono prendere un virus in grado di “ammalarlo” cioè di farlo funzionare male. Così come noi ci prendiamo cura di noi stessi e del nostro benessere anche il nostro computer o smartphone necessita di cure adeguate. Vediamo quindi i principali sistemi di sicurezza su internet.

    Inoltre proteggersi è necessario per tutelare la nostra privacy e non dare modo che i nostri dati vengano liberamente consultati senza il nostro consenso.

    In sostanza una minaccia informatica è un codice eseguibile, che una volta entrato in un sistema informatico, ha la capacità di compiere operazioni dannose per la macchina, per il sistema informatico o per i dati in esso gestiti/contenuti. Quindi quali precauzioni usare su internet?

    QUALI TIPI DI MINACCE CI SONO?

    Qui di seguito una tabella con descrizione dei tipi di minacce presenti e in che modo possono recare danno al nostro computer:

    CriptolockerIl programma in questione, in sostanza, cripta i dati di un sistema informatico e li rende illeggibili\inaccessibili per i loro legittimi proprietari; solitamente per sbloccare i dati viene chiesto una sorta di “riscatto”.
    ExploitIl programma sfrutta una vulnerabilità del sistema informatico per attaccarlo e arrecare danni.
    HijackerModificando i pacchetti dei protocolli TCP/IP un hijacker “prende il controllo” di un browser e lo dirotta verso un sito specifico, facendone aumentare le visite e i click in maniera fraudolenta.
    KeyloggerUno dei malware più insidiosi. Un keylogger legge tutte le informazioni digitate su una tastiera, le registra e le invia a un server remoto.
    PharmingSiti o server fasulli apparentemente innocui che carpiscono informazioni
    PhishingViene inviata una mail apparentemente familiare, sia per il mittente sia per come è scritta, che invita a compiere un azione, la quale ha sempre un esito negativo per il sistema informatico
    SpywareSoftware che raccoglie informazioni su una persona o un’azienda e poi le invia a una persona, evidentemente, malintenzionata
    TrojanNome completo “trojan horse” (il riferimento è al cavallo di Ulisse), un trojan è un malware (“programma malevolo”) che entra in un computer nascondendosi all’interno di un altro programma apparentemente innocuo
    VirusLa prima minaccia informatica a dover essere menzionata è la più classica: il virus è un programma che entra in un sistema informatico e comincia a riprodursi infettando altri file.
    WormSimile al virus, un worm si auto replica ma senza per questo “attaccarsi” a un file o a un eseguibile presente nel computer colpito
    Tabella che riporta i tipi di virus esistenti e il loro funzionamento

    Ora che dalla tabella sopra riportata abbiamo scoperto quali sono le principali minacce e qual’è il loro campo d’azione, vediamo quali figure si celano dietro a queste minacce.

    CHI C’É DIETRO?

    Diciamolo subito, dietro a queste minacce molto spesso si nascondono due figure hacker e cracker, molto spesso confuse tra loro per le loro doti informatiche. Del resto viene spontaneo farlo visto che entrambi hanno una profonda conoscenza di sistemi informatici e di sistemi operativi.

    In generale un hacker è una persona interessata a lavorare in profondità su un sistema operativo, a volte è una figura che si dimostra utile ad una softwere house proprio perchè grazie alle sue capacità riesce a trovare falle nel sistema e a correggerle, cerca in altre parole di studiare sul campo e di accrescere la sua esperienza e conoscenza tecnologica, ma senza recare volutamente un danno.

    I cracker invece sono persone che violano l’integrità del sistema di macchine remote con intenti dannosi. Ottiene accesso non autorizzato alle risorse e ai dati di sistema. I cracker sono anche in grado di distruggere i dati delle aziende o di negare l’utilizzo a utenti leggittimi con conseguenti problemi software, hardware o di rete.

    Sono poi in grado di rubare informazioni personali, come ad esempio dati bancari o password ed influenzare il corretto funzionamento dei sistemi. Inoltre un cracker può lavorare a scopo di lucro o per qualche scopo o causa altruistica.

    Quindi ricapitolando un hacker è semplicemente una figura che sfrutta le sue conoscenze tecniche con un unico scopo quello di risolvere un problema. Un cracker è invece una persona che sfrutta anche esso le sue conoscenze tecniche ma solo ed esclusivamente per scopi di lucro e carpire informazioni personali o dati sensibili.

    QUALI STRUMENTI SONO UTILI?

    Il primo strumento di difesa a mio avviso siamo proprio noi utenti. Evitando di scaricare file e programmi da siti di dubbio valore, di cliccare su ogni link arrivato per mail e di immettere le proprie credenziali su link dubbi.

    Ma anche e soprattutto aggiornare i sistemi operativi, che siano essi del pc o dello smartphone. Infatti chi vuole carpire le nostre informazioni sfrutta la poca conoscenza in ambito informatico e la disattenzione che ci mettiamo nel fare le cose. Già questo è un ottimo strumento contro le minacce informatiche ma non è l’unico.

    internet

    COS’É UN ANTIVIRUS?

    L’antivirus è il programma principale per quanto riguarda la sicurezza su internet, senza di esso infatti il computer rimarrebbe scoperto dalle minacce informatiche viste in precedenza. Esso infatti lavora in tempo reale durante l’uso del pc, rimanendo vigile su quello che si fa con un computer, avvertendo l’utente e bloccando ogni operazione nel caso fosse rilevata una probabile minaccia.

    Questo come detto in precedenza è il programma indispensabile da avere in ogni pc. Sia esso commerciale o gratuito va bene lo stesso l’importante è che si aggiorni automaticamente e puntualmente. I possessori di un pc con windows 10 e successivi ne hanno già uno integrato che svolge in modo egregio il suo lavoro di protezione. Poi ovviamente ci sono soluzioni di terze parti, con quelle a pagamento che offrono qualcosa in più.

    MEGLIO GRATUITO O A PAGAMENTO?

    Difficile dare una risposta univoca, in questo caso varia in base alle esigenze del singolo. Come già detto sopra le suite di protezione a pagamento offrono molto di più come ad esempio un firewall o una vpn che assicurano più protezione e privacy. Il rovescio della medaglia è che non sempre queste soluzioni sono a buon mercato e gli abbonamenti in genere durano per uno o al massimo due anni.

    Se si optasse però per un antivirus gratuito è vero che si avrebbe un notevole risparmio ma non è detto che si possa trovare la stessa protezione internet offerta dalle soluzioni a pagamento, come sempre l’abilità sta nel trovare il giusto compromesso, e seguire le linee guida che sto per elencarvi.

    Per quanto riguarda la scelta di una suite a pagamento:

    • qualità del motore antivirus
    • numero di dispositivi coperti
    • piattaforme supportate
    • rapporto prezzo/dispositivi/annualità
    • caratteristiche e funzioni fondamentali offerte: protezione dai ransomware, capacità di arresto delle minacce, firewall, filtro antispam, protezione dal phishing e blocco degli URL
    • eventuali extra inclusi: VPN, controllo genitori, password manager, vault sicuro, backup in cloud

    queste sono tutte scelte che dovete valutare nella scelta di un antivirus a pagamento, molte di queste suite inoltre permettono di valutare le loro caratteristiche gratuitamente prima di impegnarsi in eventuali esborsi economici.

    I nomi più gettonati in tal senso sono Bitdefender, Norton e Trend Micro

    Internet

    COS’É UN FIREWALL?

    Un firewall è il principale strumento di difesa per quanto riguarda le connessioni di rete. Esso infatti non è altro che un dispositivo per la sicurezza della rete che permette di monitorare il traffico internet sia in entrata che in uscita attraverso una serie di regole preimpostate o impartite dall’utente finale che consentono di bloccare o meno gli eventi.

    In pratica la sua funzione principale è fare da filtro che controlla il traffico dati e blocca tutte quelle trasmissioni indesiderate e pericolose. La maggior parte dei firewall utilizza uno di questi due criteri generali di applicazione delle regole:

    • Default-deny: per impostazione predefinita viene permesso solo ciò che viene autorizzato esplicitamente mentre tutto il resto viene bloccato
    • Default-allow: per impostazione predefinita viene bloccato solo ciò che viene vietato esplicitamente mentre tutto il resto viene permesso

    Tra i due il criterio più utilizzato è senza dubbio il primo visto che risulta essere il più sicuro ma anche il più preciso nella definizione delle regole.

    Per questo motivo su un computer dove come sistema operativo si ha Windows al primo avvio di un applicazione che sfrutta la rete appare una finestra dove viene chiesto di bloccare o consentire la connessione.

    Tuttavia però il secondo criterio risulta più veloce e rapido nella configurazione delle regole, su Windows può essere impostato manualmente, pratica però sconsigliabile.

    TIPI DI FIREWALL
    TIPIDESCRIZIONE
    Firewall con filtro di pacchettiTipologia di firewall affidabile ma limitata, che si basa sulla trasmissione di dati a pacchetto tramite protocollo TCP/IP Ogni insieme di dati viene quindi suddiviso in pacchetti, etichettati, analizzati e confrontati con le regole in modo da consentirgli l’accesso o meno.
    Firewall con analisi dello stato della connessionequesti firewall non si limitano ad analizzare solo i pacchetti ed etichettarli ma controlla anche lo stato della connessione, le porte utilizzate sui computer e i protocolli di trasmissione. Oggigiorno questo tipo di firewall sono lo standard e i principali software implementano le funzionalità.
    Firewall a livello di applicazioneEsistono firewall dedicati ad una sola applicazione, facendo in pratica da intermediario nella comunicazione di dati tra questi e la rete esterna o altre applicazioni. Questi firewall svolgono un analisi molto più approfondita e bloccare le connessioni in tempo reale, questo tipo di firewall è generalmente usato dalle aziende visto l’alto livello di sicurezza e visto che necessitano di macchine molto potenti
    Firewall di nuova generazionequesto tipo di software firewall dispone di funzionalità di prevenzione di intrusione e monitoraggio di applicazioni. Anche in questo caso la destinazione d’uso riguarda le aziende o utenti con necessità particolari, che richiedono la supervisione di personale esperto
    Sistemi di gestione unificata delle minacceSi tratta di veri e propri sistemi a 360 gradi per la cybersicurezza. La differenza con un firewall di nuova generazione è che esistono anche versioni per utenti finali con profilo medio. In queste soluzioni è tutto integrato: antivirus, vpn, firewall e funzionalità di controllo e gestione delle applicazioni
    Tabella riassuntiva dei tipi di firewall

    tra i migliori firewall, se si vuole qualcosa di più della protezione base di Windows, troviamo: Norton; kaspersky, McAfee, Bitdefender, Eset, Comodo e ZoneAlarm

    COS’É UNA VPN?

    Una VPN (Virtual Private Network) è un software che permette di creare una rete privata virtuale. Garantisce privacy, anonimato e sicurezza dei dati attraverso un canale di comunicazione privato tra dispositivi che non necessariamente devono essere collegati alla stessa rete LAN. Una VPN in sostanza ha il compito di criptare il proprio traffico in internet e di conseguenza proteggere la propria identità online.

    Le VPN sono utilizzate sopratutto in ambito aziendale e dalle amministrazioni pubbliche, soprattutto per la possibilità di abbattere i costi nella realizzazione di una propria rete protetta e creata, per l’appunto, sfruttando l’infrastruttura della rete pubblica.

    Sono comunque anche molti gli utenti privati che preferiscono navigare in rete tramite una VPN per poter esplorare e scambiare dati su internet in maniera sicura e senza restrizioni o geoblocking (blocco geografico).

    TIPI DI VPN
    • VPN hub-and-spokes: vengono usate per collegare i vari nodi della rete a una “sede centrale” (il server VPN). La “sede centrale” si occupa di proteggere il traffico e smistarlo tra i nodi collegati. Solitamente questo tipo di VPN è usato per le attività di camuffamento IP e protezione dei dati su connessioni non protette.
    • VPN site-to-site: trova tipicamente impiego nel collegamento di due o più reti private differenti (sia per struttura che per posizione) attraverso una connessione sicura, usando un canale non sicuro (internet). Questo approccio viene usato spesso in ambito aziendale, per permettere lo scambio sicuro di dati e informazioni tra due o più sedi dislocate della stessa società.
    CARATTERISTICHE E SICUREZZA DELLE VPN

    Anche per quanto riguarda la sicurezza, le VPN possono essere strutturate con caratteristiche differenti. Per esempio, in quelle che si definiscono Trusted VPN, è il gestore di servizi a decidere e ottimizzare il percorso dei dati (dando dunque un occhio di riguardo alla qualità della comunicazione), occupandosi con i mezzi disponibili di impedire l’accesso a utenti non autorizzati. Ciò garantisce che i dati arrivino rapidamente a destinazione, ma non offre sicurezza assoluta sulla protezione di essi.

    A causa di questa carenza di sicurezza, con l’avanzare della diffusione di internet, si è reso necessario applicare delle misure aggiuntive. Sono dunque nate le Secure VPN, che garantiscono la protezione dei dati attraverso la creazione di un tunnel fra i due nodi della rete.

    Questo meccanismo, però, non può garantire che il percorso dei dati sia ottimale, per questa ragione la soluzione ad oggi più utilizzata è un mix delle due soluzioni viste in precedenza, le Hybrid VPN. Delle VPN che uniscono la rapidità di comunicazione delle Trusted VPN alla sicurezza della tecnologia di tunneling usata nelle Secure VPN.

    COS’É IL TUNNELING

    Come già detto in precedenza le informazioni che transitano tra un dispositivo ed internet vengono incapsulate in pacchetti di dati contenenti anche altre informazioni come l’indirizzo ip del mittente, quello del destinatario, il percorso di rete etc. (header). Nonostante alcuni dati viaggiano in modo cifrato (ad es. HTTPS), l’header del pacchetto è visibile a chiunque abbia accesso al canale di comunicazione, che in questo caso è internet ed è comune.

    Alla luce di questo motivo e per garantire una connessione VPN sicura in modo che le informazioni siano disponibili soltanto ai due nodi convolti nella comunicazione, si è resa necessaria la necessità di creare un canale privato che li metta in comunicazione. Operazione che prende il nome di tunneling, cioè creando un tunnel “invisibile” pur sfruttando un mezzo di comunicazione pubblico come internet.

    E LA SICUREZZA PER IL NOSTRO SMARTPHONE?

    Oltre alle difese già citate in precedenza (antivirus e VPN) si possono sfruttare le opzioni nelle impostazioni accedendo al sotto menu privacy e sicurezza.

    Inoltre sia Apple che Android hanno da tempo dato la possibilità di concedere o meno le autorizzazioni di accesso alle varie funzioni da parte delle app. Sempre valido il consiglio di tenerli sempre aggiornati all’ultima versione software.

    Da qualche tempo poi molti smartphone usano la protezione con i dati biometrici (impronte digitali o il riconoscimento del volto) che sarebbe buona cosa abilitare. Se il vostro smartphone ne fosse sprovvisto è meglio preferire l’uso del PIN o una password difficile da indovinare.

    Per farlo basta andare nella sezione sicurezza > metodi di sblocco per quanto riguarda Android e impostazioni > Face ID/Touch ID e codice > Aggiungi codice/Cambia codice per iOS di Apple.

    Altra misura utile poi è nascondere le notifiche dalla lock screen (schermata di blocco) visto che potrebbe rivelare informazioni sensibili. Generalmente le impostazioni per fare questa operazione si trovano in impostazioni > sicurezza > blocco schermo > PIN impostare il pin e selezionare l’opzione per nascondere i contenuti sensibili. Per Apple il percorso invece è impostazioni > notifiche e selezioni l’app di tuo interesse. Anche non accedere a reti WIFI pubbliche rimane un suggerimento sempre valido.

    Installare app solo dagli store ufficiali e non fare operazioni di root (Android) o Jailbreak (iOS) che potrebbero favorire l’installazione di app spia prendendo di fatto il controllo del nostro smartphone. Infine l’ultimo tassello è quello di bloccare alcune app, come quelle della banca ad esempio, con l’aiuto dei dati biomentrici in modo da renderle inaccessibili ai malintenzionati oppure di nasconderle. Inoltre alcune app (come Whatsapp e Telegram ad esempio) hanno al loro interno una utile voce per abilitare lo sblocco con impronta digitale

    CONCLUSIONI

    Come abbiamo avuto modo di vedere le minacce sono tante ma anche le contromisure abbondano. Il mio consiglio in ambito pc è quello di optare per le soluzioni di Windows, se non si hanno troppe pretese e non si usa il pc in ambito lavorativo. Se non sopportate l’idea dei geoblocking potete aggiungere una VPN (i costi non sono proibitivi).

    Il discorso cambia ovviamente se fate un uso intenso di internet e non siete tipi attenti e avvezzi alla tecnologia. Qui diventa necessario usare programmi più performanti e che offrano un grado di protezione maggiore.

    Optando per soluzioni gratuite c’è poi il rischio di installare più software che andrebbero ad occupare magari preziosi GB (gigabyte) su hard disk e non sempre compatibili tra loro oppure optare per una suite di protezione internet che implementi già tutto ma che richiedono un esborso economico per un abbonamento.

    Queste del resto sono valutazioni che solo l’utente finale può fare. Per quanto riguarda gli smartphone (ma anche tablet) già adottare le precauzioni basilari è un ottimo punto di partenza. Anche qui per una sicurezza maggiore ci si può affidare a una VPN e antivirus (a meno che il vostro smartphone non ne integri già uno) ed usare almeno l’impronta digitale (o PIN/password).