I pieghevoli hanno davvero senso?

black smartphone turned on

Pochi giorni fa si è tenuto l’evento annuale di presentazione di Samsung denominato Unpacked. Ovviamente da grande appassionato di tecnologia non me lo sono perso, affamato come sono di novità dal mondo tech. Però mi è venuto un dubbio: ma i pieghevoli hanno davvero senso? In questo articolo vi dirò cosa ne penso analizzando anche i prodotti presentati all’evento. Pronti? si parte!

Il flip 5 ha aperto le danze visto e considerato che ha beneficiato di un aggiunte succose rispetto al flip 4. La prima novità è sicuramente il display esterno molto più ampio. Quindi pronto per essere usato per rispondere a messaggi e chiamate, scattare selfie e controllare i widget facendo uno swipe a sinistra o le notifiche se lo swipe lo si fa a destra proprio come si farebbe su uno smartwach. Tutto questo che a molti potrebbe sembrare inutile invece ha molto senso per chi ama l’immediatezza. L’ altra novità è l’introduzione dell’ AI nelle fotocamere per foto e video in modo da regolare la luminosità nel modo giusto o per intensificare l’effetto bokeh nei ritratti restituendo quindi immagini di eccellente qualità.

pieghevoli

Dopo il Flip 5 è toccato al Fold 5, smartphone che in realtà ha goduto di poche novità come ad esempio il nuovo processore. Lo snapdragon 8 gen 2 (lo stesso che si trova anche nel Flip5) e che garantisce prestazioni di alto livello per multitasking, grafica e foto. Già perchè per chi ancora non la conoscesse la particolarità della serie Fold è di avere uno smartphone “classico” quando è chiuso ma che una volta aperto diventa di fatto un tablet.

Particolare enfasi ha ricevuto la Flex Mode modalità che permette di avere ad esempio i controlli multimediali a portata di mano mentre nell’altra metà si guarda un video.Non si segnalano però altre novità di rilievo, oltre una cerniera studiata in modo da non lasciare anti estetici spazi quando il fold è chiuso, la stessa è presente anche sul Flip5.

crop sportswoman checking information on tracker

Dopo aver dato ampio spazio ai nuovi pieghevoli è stato il turno di smartwatch e tablet. Partiamo dal primo, ovvero il galaxy Watch6. Uno smartwatch esteticamente che non si discosta dal predecessore ma in ogni caso migliorato con un display ancora più ampio. Il focus principale è stato dato al monitoraggio del sonno migliorato rispetto a prima. Con la possibilità di usare una watchface che ti aiuta a tenerne traccia e rilasciare messaggi utili al tuo riposo. In pratica un coach al polso, da vedere sotto quest’ottica anche il calcolo della variazione cardiaca con tanto di notifica se ci fosse qualche anomalia. Smartwatch che avrà in esclusiva Wear OS 4 e nuove app oltre al già disponibile WhatsApp come Gmail e Audible. Questo aggiornamento sarà successivamente reso disponibile anche ai possessori dei precedenti modelli a partire da Galaxy Watch 4.

Arriva poi il turno del tablet, il Galaxy Tab S9. Un tablet votato alla produttività ma anche alla creatività, dotato di S pen (come il Fold5). Dotato di un display eccellente e dove Samsung di certo non è seconda a nessuno e con una serie di applicazioni ideate appositamente per creators e studenti, insomma un pc (se abbinerete anche la tastiera) in tutto e per tutto, il processore anche in questo caso è lo stesso che equipaggia i foldable. Disponibile in tre versioni S9, S9+ e S9 Ultra.

Torniamo alla domanda del titolo, hanno davvero senso i foldable? Nel piattume del mondo mobile l’avvento dei pieghevoli sicuramente ha portato aria nuova non c’è che dire, Samsung ha fatto da apri pista in questo settore ma i dispositivi in commercio sono già tanti e di case differenti. Sicuramente l’effetto meraviglia quando si vedono questi dispositivi è tanta ma le funzioni o le app che girano su questi dispositivi tranne qualche eccezione sono le stesse che girano anche su altri smartphone. Non sempre poi i programmatori delle app sono celeri ad aggiornarle per renderli compatibili con questo form factor. Poi c’è la questione prezzo, vale veramente la pena spendere mille o più euro per avere un prodotto del genere? Al contrario di quello che dicono i numeri io rimango molto scettico nei confronti dei pieghevoli.

pieghevoli

Per quanto appassionato di tecnologia questo tipo di prodotti ancora non riescono a fare breccia nel mio cuore. Li vedo più oggetti per una nicchia ristretta o per professionisti sempre in giro per qualche meeting, ecco per loro si che un dispositivo del genere ha veramente senso ma gli altri credo che si “accontenteranno” di un normale smartphone che farà le stesse cose con un display non pieghevole.

Commenti

Una risposta a “I pieghevoli hanno davvero senso?”

  1. […] già visto, l’s25 riprende lo stesso stile dei predecessori lasciando le innovazioni ai suoi pieghevoli. In ogni caso l’estetica non è di certo quello che vi farà storcere il naso, anzi a primo […]

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