Ormai internet è entrato nell’uso comune, ogni dispositivo ha la possibilità di essere collegato alla rete, ma nel caso questa possibilità non ci fosse? Ecco che viene in nostro soccorso una particolare tipologia di connettività: internet satellitare. Non sai di cosa parlo? Non c’è problema, con questo articolo ne saprai di più e scoprirai anche cos’è il digital divide e forse almeno tu non dirai più “era meglio quando non c’era internet” . Dai allora, partiamo!

Cos’è il Digital divide?
Per digital divide (divario digitale) si intende la differenza tra chi ha accesso alla rete e chi invece non ne ha la possibilità o volontà. Tralasciando gli ultimi, sono in molti ancora oggi che non hanno la possibilità di usufruire della rete per svariati motivi. Secondo l’ ONU infatti 3,7 miliardi di persone non ha ancora accesso alla rete, praticamente la metà della popolazione del pianeta. Questo dato è importante non tanto perchè si tratta di una risorsa come internet, ma perchè la mancanza della stessa diverrebbe un ulteriore simbolo della disuguaglianza sociale. Il digital devide si divide in tre macro aree:
- Globale: Ovvero focalizzato sulle differenze di accesso e utilizzo di internet tra Paesi più o meno sviluppati economicamente;
- Sociale: Quando ci riferiamo alle disuguaglianze di accesso e utilizzo all’ interno di un singolo Paese, in base alle caratteristiche demografiche della popolazione;
- Democratico: In riferimento alla partecipazione alla vita politica e sociale grazie all’uso o meno delle nuove tecnologie.

Le cause del digital divide
Dopo aver capito cosa si intende per digital divide e visto le tre macro aree coinvolte, è ora giunto il momento di capirne le cause. Sostanzialmente le cause principali sono due. Quando mancano ad esempio gli strumenti necessari alla navigazione come computer o linee internet si parla di una carenza di tipo strutturale. Ovvero mancano totalmente le infrastrutture e gli strumenti che consentirebbero la fruizione dei contenuti sul web. Un altra causa del digital divide è la scarsa conoscenza informatica. Cioè quando gli strumenti in realtà ci sono ma a mancare è una corretta istruzione in ambito informatico. Ovvero le conoscenze necessarie che consentono anche solo le più basilari operazioni informatiche che consentono di usare il computer o lo smartphone in modo corretto.
L’accesso alla rete e, più in generale a tutte le tecnologie della comunicazione e dell’informazione (ITC) non è legato soltanto a fattori di tipo geografico e geopolitico. Ma anche a fattori “umani” come l’età, il sesso, il titolo di studio e il reddito. In questo senso, si può dire che il digital divide riproduce disuguaglianze sociali già presenti offline, talvolta rafforzandole. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che le persone con un reddito alto e un grado d’istruzione elevato hanno maggiore facilità di accesso alla rete. Lo stesso si può dire di coloro che abitano in città sviluppate e all’avanguardia rispetto a zone più rurali.
Anche queste disuguaglianze non rendono possibile quell’inclusività e quel senso di libertà che invece dovrebbe essere alla base di ogni civiltà. Rendendo di fatto chi ha i mezzi sempre più colto e socialmente integrato e lasciando ai margini chi non può permettersi un bene come quello di internet.
Le conseguenze del digital divide
Chi è escluso dal mondo digitale subisce due tipi di danno, il primo di tipo socio-economico e il secondo di tipo culturale. Analizzare in modo efficace le conseguenze di tale mancanza è complesso, visto che il digital divide impatta sia sulla sfera relazionale e comunitaria delle persone, sia sul godimento di diritti inalienabili come la libertà di espressione e l’accesso facilitato alle informazioni. Nel tempo poi molte attività sono state digitalizzate e sono inarrivabili per chi non sa o non può usare gli strumenti digitali (pagare le bollette, rapporti con la PA, i fascicoli sanitari e tanti altri). Questa è a tutti gli effetti una nuova forma di disuguaglianza e un grave fattore di discriminazione culturale e di esclusione sociale.
Sul versante economico, numerosi studi, hanno dimostrato come in paesi con un ridotto divario digitale (Svezia e Svizzera su tutte), i cittadini possono godere di maggiori opportunità lavorative, vantaggi che si riperquotono anche sul PIL e reddito nazionale.
Internet satellitare: l’ancora di salvezza
In uno scenario del genere e considerando che le categorie più a rischio sono poi sempre le stesse, ovvero:
- Le persone anziane
- Le donne
- Le persone con disabilità
- Gli immigrati
- Le persone con un ceto sociale più svantaggiato
L’ancora di salvezza è rappresentata dalla connettività offerta da internet satellitare, ovvero un particolare tipo di connettività che sfrutta i satelliti. Infatti a circa 550 km di distanza dal nostro pianeta ruotano dei satelliti che hanno il compito di trasmettere il segnale internet. Tale segnale poi viene captato da una serie di stazioni terrestri dette NOC (Centri per le Operazioni di Rete) che trasmettono le richieste dai satelliti alle dorsali che instradano il messaggio ai server di rete internet e poi fanno l’inverso, cioè mandano le risposte dai server di rete internet ai satelliti.
Lato utente, per usufruire della connessione internet via satellite, occorre installare un apposito kit composto da una parabola e da un modem, che serve ad interagire con i NOC usando i segnali in transito sui satelliti. Il costo del kit ovviamente varia in base all’operatore scelto come vedremo successivamente, così come sono variabili i costi dell’installazione che solitamente viene effettuata da un tecnico mandato dalla stessa società fornitrice del servizio.
Internet satellitare: Vantaggi e svantaggi

I vantaggi non sono ovviamente difficili da intuire, è pur sempre una soluzione per combattere il digital divide, quindi uno di essi è che nelle zone non raggiunte da ADSL o fibra permette una buona velocità di connessione. L’altro vantaggio è che il segnale di questa tecnologia non è terrestre ma bensì proveniente dai satelliti in orbita e quindi teoricamente permette di avere un segnale più pulito e senza interferenze.
Teoricamente, appunto, infatti uno degli svantaggi sono proprio le condizioni meteo avverse. Se da un lato è vero che il segnale da satellite sarà più pulito, c’è anche il rovescio della medaglia, ovvero che le nuvole possono fare da schermo. L’altro problema riguarda il ping , ovvero la misurazione effettuata tra due dispositivi di rete che ne indica la latenza di connessione. In casi dove i millisecondi sono importanti come ad esempio una videoconferenza se parliamo dell’ambito lavorativo o il gaming online in ambito puramente ludico, questo sicuramente è un aspetto da non sottovalutare.

Quale offerta di internet satellitare scegliere?
In questo paragrafo dopo che abbiamo visto quali sono i vantaggi e gli svantaggi e cos’è il digital divide è arrivato il momento di conoscere anche le offerte dedicate a questa soluzione:
TIM

TIM tra le sue offerte a listino ne ha una adatta a questo tipo di connettività per chi non è raggiunto da ADSL o fibra, denominata Premium Sat.
Premium Sat ha un costo di 49,90 euro/mese e mette sul piatto quanto segue: internet con traffico illimitato fino a 100 Mega, kit satellitare (parabola e modem) ed installazione del kit inclusa.
BigBlu (OpenSky)

OpenSky è un azienda nata nel 2001 poi acquisita da BigBlue Broadband operatore europeo esperto di tecnologie alternative alla connettività via cavo terrestre.
La sua offerta Air30 è così composta: Internet illimitato 30 Mbps in dowload e 3 Mps in upload, costo di attivazione 49,00 Euro e noleggio del kit AIR 5,50 Euro.
Tooway

Tooway è un brand di Eurobroadband, una joint venture nata dalla partnership nata tra Eutelsat e Viasat, due aziende che operano nel campo delle telecomunicazioni satellitari.
Offre diverse offerte per i propri clienti in grado di soddisfare qualsiasi esigenza:
- Home 10: Standard (10 GB/Mese con velocità fino a 15 Mbps), GigaX2 (20 GB/Mese e velocità fino a 15 Mbps), VelocitàX2 (10 GB/Mese, velocità 30 Mbps), All in (20 GB/ Mese, velocità 30 Mbps)
- Home 30: Standard (30 GB/ Mese fino a 15 Mbps) Giga X2 (60 GB/ Mese, 15 Mbps) Velocità X2 (30 GB/Mese, velocità 30 Mbps), All in (60 GB/Mese, velocità 30 Mbps).
- Home 75: Standard (75 GB/Mese, velocità fino 15 Mbps), Giga X2 (150 GB/Mese, velocità fino a 15 Mbps) Velocità X2 (75 GB/Mese, Velocità fino a 30 Mbps), All in (150 GB/Mese, velocità 30 Mbps).
Noitel

Azienda che nasce nel 2011 come fornitore di servizi internet per la rete fissa, ma negli anni si estende anche a rete mobile e, sopratutto, nelle connesioni satellitari.
In particolare tra le offerte con l’antenna troviamo le tariffe denominate Konnect, tariffe che sono le seguenti:
- Noi Konnect 10: Attivazione 99, 00 euro, 10GB/Mese con velocità fino a 15 Mbps, Noleggio kit satellitare 10,00 Euro/Mese, installazione inclusa. Prezzo 21, 90 Euro/Mese.
- Noi Konnect 30: Attivazione 99,00 euro, 30 GB/Mese con velocità fino a 15 Mbps, Noleggio kit satellitare 10,00 Euro al mese, installazione inclusa. Prezzo 39,90 euro/Mese.
- Noi Konnect 75: Attivazione 99,00 euro, 70 GB/Mese con velocità fino a 15 Mbps, noleggio kit satellitare 10,00 euro, installazione inclusa. Prezzo 84,90 Euro.
SkyDSL

L’azienda SkyDSL nasce nel 1999 e offre un servizio di internet a banda larga con tecnologia satellitare e parabola e modem SkyDSL+.
Le offerte al momento disponibili sono le seguernti:
- SkyDSL2+ a casa S: 15 GB di internet incluso, velocità di 12 Mbps in download e 2 Mbps in upload, attivazione 49,90 Euro, senza durata contrattuale. Prezzo 16,90 Euro/Mese.
- SkyDSL2+ a casa M: Internet illimitato, 24 Mbps in download e 1 Mbps in upload, costo di attivazione 49,90 €, senza durata contrattuale. Prezzo 26,90 €/Mese.
- SkyDSL2+ a casa L: Internet illimitato, 40 Mbps in download e 2 Mbps in upload costo di attivazione 29,90 senza durata contrattuale, garanzia “soddisfatti o rimborsati”, opzione per avere velocità in download a 50 Mbps e 6 Mbps a costo zero. Prezzo 29,90 €/Mese.
Starlink

Infine come non parlare di lui, Elon Musk, che tra i suoi mille progetti ha anche SpaceX e proprio da qui nasce l’idea di Starlink. Starlink offre una vera e propria “costellazione di satelliti” in grado di avere una copertura maggiore e a differenza di altri provider rende questo possibile anche con smartphone.
Le offerte poi sono destinate sia a privati che al mondo buisness e sono così articocolate:
- Internet Starlink: 450 € kit hardware con router WiFi, cavi e base inclusi, 30 giorni di prova con rimborso totale in caso di disdetta. Prezzo 50€/Mese.
- Starlink Buisness: 2.355 € con router WiFi, cavi e baase inclusi, assistenza prioritaria, indirizzo IPv4 instradabile pubblicamente. Prezzo 180 €/Mese.
- Starlink Roam: 450 € kit hardware, parabola piatta da installare sui veicoli da trasporto. Prezzo 85 €/Mese.
Conclusioni
Come avete capito dalla lettura di questo articolo anche l’impossibilità di accedere ad internet rappresenta un ostacolo alla crescita sociale di un paese e anche personale. Tanto più che ormai internet può essere considerato un bene necessario e di importanza rilevante per l’attuale evoluzione tecnologica. Come abbiamo visto poi in caso di mancanza di una linea ADSL o Fibra la soluzione c’è e si chiama internet satellitare, non sempre a buon mercato e con svantaggi che vanno ben analizzati me ne rendo conto ma rimane comunque uno strumento utile per combattere un altro simbolo di disuguaglianza. Sarebbe molto più semplice se tutti noi potessimo usufruire della connessione più performante possibile ma anche sapere le alternative è pur sempre utile.

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