Categoria: Mobile

  • Powerbank, il nostro miglior alleato estivo

    Powerbank, il nostro miglior alleato estivo

    Finalmente arriva l’estate, le giornate si allungano e cresce la voglia di stare fuori casa. Una giornata al mare, una gita in montagna poi magari un aperitivo o una cena fuori, il nostro fido smartphone a supportarci tra notifiche, scrollate tra le home dei social e poi le foto ricordo della magnifica giornata appena trascorsa. Tutto meraviglioso ma…la batteria del nostro smartphone non dura in eterno. E quindi come ovviare al problema? Basta usare un Powerbank.

    Powerbank

    POWERBANK, L’ANCORA DI SALVATAGGIO

    Lo so, tutti noi vorremmo batterie che durano all’infinito, i trucchi visti in questo articolo possono far durare un po’ di più la batteria e contribuire a farla deteriorare meno velocemente ma sicuramente non fanno miracoli. Ecco quindi che vengono in nostro soccorso i Powerbank ovvero delle batterie portatili dove è possibile caricare il nostro smartphone se ne abbiamo necessità. Anche questi aggeggi sono dotati di una propria batteria ovviamente ed anche essa è agli ioni di litio proprio come quella dei nostri smartphone. Con questo aggeggio quindi le nostre infinite giornate estive non hanno più problemi insomma. Ma la scelta di un Powerbank non va presa sotto gamba, non è consigliabile prendere la prima cosa che ti capita a tiro.

    I POWERBANK NON SONO TUTTI UGUALI

    Già, non sono tutti uguali. Ne esistono infatti di diverse capacità espresse in mAh (milliampere/ora) e più sono alti i mAh e più solitamente sono pesanti e ingombranti, cosa da tenere in considerazione se lo si vuole (giustamente) portare con noi. Altra considerazione da fare è il prezzo visto e considerato che il numero di mAh è di norma direttamente proporzionale al prezzo quindi più si alza uno più si alza l’altro, questo ovviamente al netto di qualche offerta che si può trovare nei negozi fisici o quelli online.

    Altra considerazione da fare è sicuramente per cosa ti serve il Powerbank, infatti potremmo avere bisogno di uno che carichi anche il portatile e quindi con maggiore potenza e porte aggiuntive.

    smartphone charging port and charger usb connector

    CARATTERISTICHE TECNICHE

    In questo paragrafo vediamo le principali caratteristiche tecniche, alcune di esse le ho già accennate precedentemente:

    CAPACITà

    Lo abbiamo già visto prima, è una delle caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione. Attenzione però a non volere troppi mAh, infatti non solo un elevato numero fa solo aumentare il peso del Powerbank stesso e quindi lo rende più ingombrante ma non è assolutamente l’unico dato da tenere in considerazione.

    PORTE

    Un altro fattore da tenere in considerazione sono le porte output (uscita) di cui il Powerbank è dotato e il loro numero. Ovviamente più porte si hanno a disposizione più device è possibile caricare. Le porte più diffuse sono le comuni porte USB (USB A) che permettono di caricare la maggior parte degli smartphone, dei tablet e altri dispositivi. Poi ci sono le porte USB type C di cui sono dotati molti device recenti e che l’Unione Europea vuole far diventare l’unico universale. Ovviamente però per funzionare e consentirci di ricaricare i device, anche il powerbank va caricato e per farlo si usano delle porte di input (entrata) che generalmente sono micro USB o Lightning (di Apple) che consentono tale operazione.

    PoTENZA

    Le porte di un Powerbank possono erogare un certo quantitativo di potenza che serve per caricare il nostro device, espressa in Ampere (A) ed influisce sui tempi di ricarica dei dispositivi. Per fare in modo che la ricarica avvenga nel modo più veloce possibile è indispensabile che i due dispositivi siano compatibili in termini di potenza, ad esempio se ho uno smartphone con capacità di ricarica fino a 25W se voglio la massima velocità avrò bisogno di un Powerbank da 25W

    In ogni caso molti di quelli che sono in commercio sono dotati di un sistema intelligente di riconoscimento che fa in modo di erogare il quantitativo giusto di energia. Altra cosa da prendere in considerazione è la quantità di dispositivi connessi in simultanea, già perché ovviamente in quel caso l’energia dovrà essere suddivisa per tutti i dispositivi.

    ricarica veloce ( e wirless)

    No, non sono particolari tipi di Powerbank, per ricarica veloce si intende la compatibilità con le tecnologie implementate negli smartphone più recenti, ovvero QuickCharge tanto per citare la più nota ma ne esistono altre, che consente di ricaricare i dispositivi Android alla massima velocità possibile. Per quanto riguarda Apple invece questa tecnologia non è supportata ma in ogni caso viene garantita la massima velocità possibile. Altra tecnologia che sta prendendo piene nei Powerbank è quella wireless, cioè il dispositivo è dotato di una piastra dove è possibile ricaricare lo smartphone solo appoggiandolo, ovviamente si avrà bisogno che anche lo smartphone sia compatibile con la ricarica wireless.

    CONCLUSIONI

    crop person with smartphone and portable power bank near shrub

    In questo articolo ho voluto analizzare uno strumento molto utile specialmente in estate ma non solo, ci sono varie situazioni dove questo strumento può essere utile. Il problema delle attuali batterie è che durano sempre poco anche se di passi avanti se ne sono fatti e anche l’utilizzo che facciamo tutti noi dei nostri device è molto aumentato grazie alle tante applicazioni messe a disposizione dagli store.

    Abbiamo poi visto le caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione nella scelta del vostro compagno di viaggio, nel senso letterale del termine, a questo proposito vorrei darvi un ulteriore informazione utile, i Powerbank wireless sono comodissimi ma questa tecnologia ha un piccolo “difetto” tende a disperdere più energia rispetto a quella con cavo e quindi ci impiega leggermente più tempo per la ricarica.

    Come sempre in questi casi la decisione finale spetta all’utente. Io personalmente ho optato per un Powerbank classico (non wireless) e una base di ricarica wireless per casa in modo da caricare i miei device in tutta tranquillità e senza avere cavi sparsi per casa.

  • Smartphone: Come caricarlo e far durare di più la batteria

    Smartphone: Come caricarlo e far durare di più la batteria

    INTRODUZIONE

    In che senso “Smartphone: come caricarlo”? facile, prendi il cavo lo metti in quel buchino che prende il nome di porta usb ed il gioco è fatto direte voi. Si all’atto pratico è così che si carica uno smartphone. Ma ci sono trucchi e accortezze da tenere bene a mente per caricare correttamente il nostro amato smartphone.

    Analizzeremo in questo articolo come non rovinare la batteria del nostro smartphone e tenerla sempre in salute e longeva. Tenete comunque presente che le batterie al litio hanno una loro scadenza e che quindi non si possono fare miracoli.

    selective focus photography of person holding turned on smartphone

    TIPI DI BATTERIA

    Le batterie si dividono sostanzialmente in tre tipi: nichel-cadmio (Ni-Cad) , ioni di litio (Li-Ion), litio-polimero (Lipo)

    Le batterie Ni-Cad sono le vecchie batterie con cui erano equipaggiati i cellulari prima degli anni 90 e che soffrivano del famigerato effetto memoria. Poi si è passati alle batterie al litio dei primi anni 90 con cui erano equipaggiati i cellulari dell’epoca (ad es. il Nokia 3310 ). Infine si è arrivati alle attuali e più performanti Lipo verso la fine degli anni 90.

    L’EVOLUZIONE

    Con l’evoluzione tecnologica e hardware degli smartphone ormai ci troviamo un potente mezzo sempre in tasca, pronto per esaudire ogni nostra richiesta.

    Come abbiamo visto anche per le batterie c’è stata un evoluzione che ci ha permesso di fare a meno di pratiche molto in voga prima. Quella della calibrazione ad esempio e non aver paura del già citato effetto memoria. Dandoci delle batterie sempre più efficaci, con un ottima durata e ricariche ultra veloci.

    black smartphone on black table top

    QUANDO CARICARLO?

    La risposta rapida è quando vi pare. Nel senso che non dovendovi più preoccupare di scaricare lo smartphone per poterlo ricaricare è meglio farlo quando avete voglia o necessità. Una regola in realtà c’è ed è meglio seguirla. Se volete donare lunga vita alla vostra batteria, caricatela in un range compreso tra il 25 e il 75%. Evitate ricariche fino al 100% o comunque limitatele e lasciatele magari per giornate particolarmente impegnative. Come una carica completa può danneggiare a lungo andare la batteria anche frequenti scariche fino allo 0% possono avere lo stesso effetto. Quindi questo non fatelo accadere mai, aiutatevi con un power bank.

    Altro dubbio che attanaglia molti utenti poco avvezzi al mondo tecnologico è “ma lo devo caricare appena tolto dalla scatola?”. No, non c’è bisogno di caricarlo, gli smartphone al primo avvio hanno già un buon quantitativo di carica (intorno al 60%) chiamato volgarmente “storage”.

    La ricarica notturna, proprio perché è più facile raggiungere il 100% non andrebbe fatta perchè ci farà consumare prima i cicli di vita della batteria. Quindi il suggerimento è di staccarlo prima di andare a dormire o usare una funzione software che blocca la carica (samsung ma anche altri produttori l’hanno implementata).

    WhatsApp vs Telegram: il confronto

    TEMPERATURA: ACERRIMA NEMICA

    Le batterie del nostro smartphone soffrono moltissimo la temperatura sia il freddo che il caldo eccessivo non fanno bene alle celle delle quali sono composte. Quindi è buona norma dopo un uso intenso o averlo lasciato in un luogo caldo farlo raffreddare prima di metterlo sotto carica. Il rischio altrimenti è un surriscaldamento eccessivo che può portare a farla esplodere.

    Anche fare attenzione a non lasciare lo smartphone in carica su una superficie non in grado di dissipare il calore, come ad esempio una coperta può essere un grave errore e anche pericoloso sia per lo smartphone ma anche per se stessi. Altro errore da non commettere è fare attenzione a quale caricabatterie si usa e usarne sempre uno di buona qualità nel caso per qualche motivo non si disponesse più di quello originale.

    Un utile suggerimento è comprare un caricabatterie più lento da usare ad esempio nelle ore notturne, in modo che si possa caricare con tutta calma e rimanendo ad una temperatura accettabile oppure nelle impostazioni della batteria si può disattivare la ricarica rapida, operazione da due secondi ma che dona mesi di vita alla batteria.

    Per quanto riguarda il freddo con l’approssimarsi della temperatura allo zero la batteria potrebbe reagire scaricandosi più velocemente in questo caso l’unica accortezza è tenerlo in un posto ben riparato, come una tasca interna del giubbotto.

    black android smartphones on brown wooden surface

    COSA FARE LATO SOFTWARE

    Fino ad ora abbiamo visto i consigli pratici per far durare di più una batteria, ma cosa possiamo fare con il nostro smartphone per non caricarlo spesso ed evitare di arrivare striminziti a sera o peggio ancora non arrivarci proprio?

    Prima fra tutte la modalità risparmio energetico da usare specialmente nelle giornate più impegnative e per non scendere sotto il 25%,

    Poi possiamo disattivare qualche funzionalità che non ci serve in quel momento, il Bluetooth, l’nfc e la rotazione automatica del display, solo con questi accorgimenti avete già risparmiato un 5/10%.

    Quando siete a casa poi evitate di usare la connessione dati offerta dal vostro gestore ed usate il wifi di casa, visto che con la connessione dati lo smartphone sarà sempre in cerca della cella a cui agganciarsi con conseguente consumo maggiore della batteria

    Sempre per lo stesso motivo, quando siete in viaggio è sempre meglio usare la modalità aereo per limitare la scarica della batteria e se necessità non richiedono diversamente.

    CONCLUSIONI

    Grazie a questi consigli vi troverete molto bene nella gestione della batteria nel corso della giornata ma anche nel corso degli anni in fatto di longevità, sono inoltre suggerimenti facili e alla portata di tutti. In fondo bastano poche piccole cose per non fare in modo di dover vivere con lo smartphone attaccato ad una presa di corrente per caricarlo o esser costretti a cambiarlo frequentemente per una mancata gestione ottimale della batteria. Spero di esservi stato utile.

  • Come si configura e si usa benessere digitale

    Come si configura e si usa benessere digitale




    INTRODUZIONE

    Un blog che parla di tecnologia, fatto da un appassionato di tecnologia che critica la tecnologia? che ci dice di usare meno lo smartphone o il pc? No, però posso informarvi.

    Cos’è la nomofobia?

    IL BENESSERE DIGITALE (ANDROID)

    Il benessere digitale (digital wellbeing in inglese) in sintesi non fa altro che misurare il nostro utilizzo affinchè riusciamo ad avere un rapporto complessivamente più sano con il nostro smartphone . Tutto questo è facilmente accessibile nei dispositivi recenti (da Android 10) dalle impostazioni oppure per smartphone meno recenti scaricando l’apposita app. L’interfaccia che vi troverete davanti varia in base al modello. Il percorso per android stock è:

    1. Apri l’app Impostazioni del telefono.
    2. Tocca Benessere digitale e Controllo genitori.
    3. Nella sezione “I tuoi strumenti di Benessere digitale”, tocca Guarda i tuoi dati.

    I migliori smartphone android

    ANCHE APPLE HA IL SUO BENESSERE DIGITALE?

    Ovviamente anche Apple ha il suo benessere digitale, che però usa un nome diverso, ovvero Tempo di utilizzo, in sintesi, anche qui infatti si può accedere a resoconti in tempo reale. Nel caso di Apple l’attivazione è più omogenea visto perché il sistema operativo (iOS) gira esclusivamente sui propri smartphone, quindi il passaggio da fare è univoco:

    1. aprire impostazioni
    2. aprire tempo di utilizzo e attivare la funzione
    3. dopo aver fatto questa operazione toccarlo di nuovo e selezionare “É il mio [dispositivo]” o “Questo [dispositivo] appartiene a un minore”.

    Dopo aver attivato tempo di utilizzo insomma quello che vedrai davanti ai tuoi occhi è un resoconto che mostra come usi il tuo dispositivo, le app e i siti web e decidere nel caso di un minore di creare le impostazioni direttamente dal tuo dispositivo o utilizzare le impostazioni del gruppo “In famiglia” da dove sarà possibile per il genitore vedere i resoconti.

    Quali precauzioni usare su internet?