Il ransomware è una delle minacce informatiche più temute degli ultimi anni, capace di colpire chiunque: utenti privati, aziende e persino istituzioni governative. Questo tipo di malware può bloccare l’accesso ai file o addirittura all’intero sistema, chiedendo un riscatto per ripristinarli. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cosa sono i ransomware, come funzionano, in che modo possono infettare un PC e, soprattutto, come difendersi e rimuoverli in caso di attacco.
Cos’è un ransomware?
Un ransomware è un tipo di malware progettato per bloccare l’accesso ai file o ai sistemi della vittima, chiedendo un pagamento in criptovaluta per il ripristino. Il termine deriva da “ransom” (riscatto in inglese) e “software”.
Esistono due principali categorie di ransomware:
- Locker ransomware: blocca l’intero sistema operativo, impedendo l’uso del computer. Solitamente mostra un messaggio di avviso con la richiesta di riscatto.
- Crypto ransomware: cifra i file dell’utente con un algoritmo avanzato (AES, RSA, ecc.), rendendoli inutilizzabili finché non viene fornita una chiave di decrittazione.
Alcuni ransomware cercano di spacciarsi per software legittimi o per comunicazioni ufficiali da parte delle forze dell’ordine, accusando falsamente la vittima di attività illegali per spingerla a pagare.
Perché i ransomware sono così pericolosi?
I ransomware sono una delle minacce più gravi per diverse ragioni:
- Danno economico: Le vittime possono perdere file importanti, con gravi ripercussioni su aziende e privati. Alcuni attacchi hanno causato danni per miliardi di dollari.
- Perdita di dati: Se non esistono backup recenti, il ripristino può essere impossibile. Anche pagando il riscatto, non c’è alcuna garanzia di recuperare i file.
- Diffusione rapida: Alcuni di essi si propagano automaticamente attraverso la rete aziendale, infettando più dispositivi in poco tempo.
- Evoluzione costante: I cybercriminali li migliorano continuamente, rendendoli più difficili da rilevare e rimuovere.
Un caso emblematico è stato l’attacco WannaCry del 2017, che ha infettato oltre 200.000 computer in tutto il mondo sfruttando una vulnerabilità di Windows.
Come un ransomware infetta un PC?
I ransomware possono entrare nel sistema in diversi modi:
Phishing e allegati email
Molti attacchi iniziano con email fraudolente che sembrano provenire da fonti affidabili (banche, corrieri, aziende). Il messaggio invita a scaricare un allegato o cliccare su un link, che avvia l’installazione del malware.
Download da siti pericolosi
Scaricare software pirata, crack o file da siti poco affidabili è una delle cause principali di infezione. Alcuni di essi si nascondono in file apparentemente innocui, come documenti Word o PDF.
Aggiornamenti software falsi
Alcuni ransomware si mascherano da aggiornamenti per programmi legittimi (Java, Flash Player, Windows Update), inducendo l’utente a installarli manualmente.
Exploits e vulnerabilità di sistema
I ransomware possono sfruttare falle di sicurezza nei sistemi operativi o nei software. Se il PC non è aggiornato, diventa un bersaglio facile.
Dispositivi USB infetti
Un ransomware può diffondersi anche attraverso chiavette USB o hard disk esterni infetti, infettando il computer non appena il dispositivo viene collegato.
Come difendersi da un ransomware?
Adotta buone pratiche di sicurezza
- Non aprire email sospette: Se un’email proviene da un mittente sconosciuto o contiene richieste insolite, evitala.
- Verifica gli allegati: Anche se un’email sembra legittima, controlla bene gli allegati prima di scaricarli.
- Non cliccare su link sospetti: Passa il mouse sopra i link per vedere l’URL effettivo prima di cliccare.
Mantieni aggiornato il sistema
- Installa sempre gli aggiornamenti di Windows e dei software principali.
- Usa un antivirus affidabile con protezione ransomware integrata.
Esegui backup regolari
- Fai backup periodici su un disco esterno o su un servizio cloud affidabile.
- Conserva il backup scollegato dal PC per evitare che venga cifrato in caso di infezione.
Utilizza un software di sicurezza avanzato
- Attiva le funzionalità anti-ransomware del tuo antivirus.
- Usa un firewall per bloccare connessioni sospette.
Cosa fare se il PC è stato infettato da un ransomware?
Se il tuo computer è stato colpito, segui questi passaggi per limitare i danni e provare a recuperare i file.
Scollega il PC da Internet
Non appena ti accorgi dell’infezione, disconnettiti da Internet e dalla rete locale per impedire la propagazione ad altri dispositivi.
Identifica il tipo di ransomware
Alcuni tipi di questo tipo di virus sono già stati studiati dagli esperti di sicurezza e potrebbero avere strumenti di decrittazione disponibili. Puoi caricare un file cifrato su No More Ransom (https://www.nomoreransom.org/) per verificare se esiste una soluzione gratuita.
Prova la rimozione con l’antivirus
Avvia il PC in modalità provvisoria e usa il tuo antivirus per tentare la rimozione. Alcuni software specifici, come Malwarebytes Anti-Ransomware, possono aiutare.
Ripristina i file dai backup
Se hai un backup recente, formatta il PC e ripristina i dati.
Evita di pagare il riscatto
Pagare non garantisce il recupero dei file e incentiva i cybercriminali a continuare.
Conclusione
I ransomware rappresentano una minaccia seria, ma con le giuste precauzioni è possibile proteggersi. La prevenzione è l’arma più efficace: mantieni aggiornato il sistema, fai backup regolari e sii prudente con email e download. In caso di infezione, agisci tempestivamente per limitare i danni e cercare una soluzione senza cedere al ricatto.
Hai mai avuto esperienze con i ransomware? Raccontale nei commenti!

