In questo nuovo articolo voglio farvi conoscere le migliori alternative a Telegram. Quelle più quotate almeno, visto che gli store digitali di iOS e Android pullulano di app di messaggistica.
Gli ultimi eventi infatti hanno aperto il dibattito su quanto sia sicura telegram come app. Le vicende che hanno visto l‘arresto di Pavel Durov (fondatore inseme al fratello dell’app Telegram). Al netto di capire se la colpa è di chi ha fondato l’app o di chi la usa in modo errato, nei prossimi paragrafi scopriremo le alternative migliori a telegram.
Cos’è Telegram

Come sono solito fare su queste pagine partiamo come sempre dalle basi. Telegram non è altro che una delle app più utilizzate per scambiare messaggi di testo, foto, video, seguire canali e molto altro (approfondite dal link).

Per esattezza è la quarta più usata a livello mondiale, quindi come potete ben intuire con un bacino di utenza enorme. D’altronde le app social, quindi anche le app di messaggistica istantanea,sono quelle dove passiamo la maggior parte del tempo in rete.
Quali sono le alternative a Telegram migliori?
Molto spesso la scelta dell’app di messaggistica istantanea da utilizzare viene fatta in base a due criteri: in quanti usano la stessa app dei propri contatti in rubrica e, in misura minore, il livello di sicurezza e privacy offerto dalle stesse.
Proprio riguardo questo ultimo punto, ci tengo a fare una piccola precisazione, quanto accaduto intorno a Telegram è il risultato di un elevato grado di sicurezza e privacy dove i malintenzionati hanno trovato terreno fertile in quanto non controllabili.
Vantaggi e svantaggi

Ma passiamo ora al tema centrale di questo paragrafo e dell’intero articolo, ovvero quali sono le alternative a Telegram:
Whatsapp: Penso che sia inutile dire che la principale app concorrente è proprio lei, visto la sua ampia diffusione, tanto da renderla la più usata a livello globale. Dotata di crittografia end-to-end e tante utili funzioni oltre i messaggi testuali come videochiamate, stati, community, condivisione di posizione, foto e video ma anche di file. Usa lo stesso standard crittografico di Signal (che vedremo più avanti), quello che fa storcere il naso a molti è la sua appartenenza al gruppo Meta, lo stesso di Facebook.
Facebook Messanger: A proposito di Facebook eccoci alla seconda app più utilizzata a livello globale, del resto gli iscritti a facebook sono molti e non c’è quindi da meravigliarsi. Usa anch’essa la crittografia end-to-end anche se è stata poco pubblicizzata da parte del colosso dei social network. Anche in questo caso a far sollevare dei dubbi agli utenti è che sia gestita da Meta e gli scandali avvenuti nel 2018. Anche qui i punti di forza non mancano però, infatti oltre alle funzioni classiche una nota di merito è che può essere usata anche disattivando l’account facebook.

Viber: Originariamente pensato per le sole chiamate via internet, le cosidette Voip, ben presto si è ampliata a vera e propria app di messaggistica istantanea. Purtroppo in questo caso a sollevare dei dubbi e l’azienda nota per “spiare” l’attività sui social e raccogliere nomi e numeri delle rubriche dove essa è installata. Non mancano in ogni caso la crittografia dei messaggi e i messaggi che si autodistruggono.
Silence: Questa app disponibile solo su android, rappresenta il massimo grado di sicurezza per quanto riguarda SMS/MMS ma al tempo stesso chi desidera qualche funzione in più deve necessariamente valutare altre opzioni. Può essere usata anche senza connessione ad internet e consente di inviare messaggi anche ai non utenti, anche in questo caso la cifratura end-to-end è presente ma solo tra utenti dell’app. Altri punti di forza sono la modalità tastiera in incognito che non registra la cronologia delle parole usate e la funzionalità di blocco degli screenshot.
Threema: Questa app, come le altre, è un servizio di messaggistica però totalmente a pagamento che pone un forte accento sull’anonimato dei clienti. Fornisce diverse funzionalità, tra cui messaggi di testo e vocali privati. Chiamate audio e video, sondaggi in gruppi e la possibilità di condividere file. Per registrarsi a questa app non serve dare il proprio numero (come nella maggioranza dei casi) bensì sarà assegnato un ID univoco generato in modo casuale. Inoltre la verifica dei contatti può avvenire tramite un codice QR. Altro punto di forza dell’app è che i messaggi non vengono conservati sui server, tranne i metadati necessari al corretto funzionamento, ma vengono rimossi subito dopo la consegna. I contro sono che l’app non ha una versione gratuita e il bacino d’utenza scarso e quindi è una soluzione poco appetibile.
Signal: Emerge come app di messaggistica più sicura, ha tutte le funzioni delle altre app quindi chat di gruppo, testo, videochiamate etc. ma oltre ad avere la crittografia end-to-end ha anche a differenza delle altre una maggior tutela della privacy per quanto riguarda i metadati. Come ulteriore misura di sicurezza, e come suggerito da una agenzia di sicurezza israeliana, può essere una buona idea affiancare l’uso di una VPN.
La criptazione serve davvero?

La risposta è si, usare un app di messaggistica con crittografia è fondamentale, poichè essa ha il compito di salvaguardare le nostre conversazioni via chat da accessi non autorizzati. I messaggi non protetti infatti possono essere facilmente letti da estranei e potenziali malintenzionati.
La crittografia end-to-end, garantisce che i messaggi siano letti solo ed esclusivamente dal destinatario essendo l’unico ad avere accesso alla chiave di decrittazione. Visto il proliferare di minacce informatiche il consiglio che posso darvi è quello di usare un app di messaggistica sicura tra quelle che ho menzionato poco sopra, tenendo conto anche di quelle che usano i vostri contatti.
Come rendere sicura un app di messaggistica?

La crittografia, come detto, è uno strumento fondamentale. Ma è sempre meglio restare vigili ed è per questo che qui di seguito vi darò alcuni suggerimenti:
- Evita le wifi pubbliche: Come abbiamo visto in questo articolo queste reti non sono quasi mai il massimo della sicurezza, quindi sarebbe meglio evitare di usare queste app (e anche i social) quando si è connessi a queste reti. Il discorso cambia se siete protetti da una vpn.
- Evita di trasmettere dati personali: Non condividere password, dati bancari o qualsiasi dato sensibile. Ovviamente e a maggior ragione se non si conosce il proprio interlocutore virtuale.
- Ignora link sospetti: Se noti link sospetti fatti un favore, non cliccarci sopra. Spesso questi link richiedono password o altri dati cammuffandosi da link che sembrano autentici ma appunto “sembrano”.
- Fai uso di una vpn di qualità: Come detto l’uso di una VPN è una scelta sensata in molti ambiti non solo per quanto riguarda la messaggistica. Però fai attenzione alla qualità, non cercare quelle gratuite, cha hanno l’abitutine di vendere i tuoi dati. Assicurati inoltre che abbia delle funzioni speciali come, ad esempio Threat Protection Pro di NordVPN che blocca annunci pubblicitari, tracker e malware anche in fase di dowload.


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