
Dopo il tanto discusso “Decreto Caivano”, quello che porterà al divieto di usare i cellulari se sopraggiungono determinate condizioni mi sono chiesto in quanti conoscono le opzioni di Parental Control? Con questo articolo voglio fare un pò di chiarezza e illustrarvi le varie opzioni.

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L’IGNORANZA INFORMATICA É IL VERO PROBLEMA
Il vero problema purtroppo è che le persone sono degli ignoranti informatici, che non si offenda nessuno, ma gli strumenti per arginare i continui casi di violenza e per proteggere i minori ci sono sempre stati. Con il tempo poi si sono anche moltiplicati, ma in pochi li adottano o, peggio ancora, non li conoscono proprio.
Qui però posso fare qualcosa per voi, elencarvi quelli che sono i principali strumenti da usare. Spiegarvi il loro funzionamento e indirizzarvi verso le soluzioni migliori per proteggere i vostri figli e per rendervi più consapevoli.
COS’É IL PARENTAL CONTROL?
Viene chiamato in molti modi dalle varie aziende, c’è chi lo chiama filtro genitori, chi filtro famiglia, più in generale il termine esatto è Parental Control.
Esso è uno strumento utile per monitorare o bloccare l’accesso a determinate attività online. Senza fare la figura degli “spioni” si può monitorare l’attività dei minori creando un profilo ad hoc, in modo così da limitarne il raggio d’azione.
Si può trovare su molti dispositivi differenti, come pc, smartphone e tablet ma anche su tv, console etc. Generalmente per essere attivato basta andare nelle impostazioni, attivare l’apposita voce e scegliere un pin o una password.
Google da tempo ne ha uno sul suo motore di ricerca che è bene attivare e che prende il nome di Google Safe Search.
Quindi il primo suggerimento che mi sento di darvi è di attivare questo filtro su tutti i dispositivi che avete.
PARENTAL CONTROL SU IPHONE
Come abbiamo visto su un altro articolo per attivare il parental control per i prodotti Apple è necessario attivare la funzione tempo di utilizzo. Funzione che monitora in generale l’utilizzo che si fa dello smartphone ma che integra anche un monitoraggio specifico per i bambini.
COME GESTIRE LE IMPOSTAZIONI SUI DEVICE APPLE?
- Stabilire limiti ed eccezioni: limitando cioè l’uso di particolari applicazioni ai minori o creando eccezioni invece per quanto riguarda app, ad esempio, quelle educative.
- Prendervi del tempo: ad esempio bloccando le app e notifiche prima di andare a dormire.
- Scegliere quali app si possono usare: Impedendo ad esempio di installare le app di social media, bloccare l’uso del browser etc. inoltre con “chiedi di acquistare” potrete approvare e rifiutare gli acquisti in modo da non averne di indesiderati.
- App Store più sicuro: La sezione “per i più piccoli” su app store è curata nei minimi dettagli per essere un posto sicuro per i bambini, inoltre offre la possibilità di selezionare una fascia d’età.
- Creare limiti per le app: Con la funzione “limitazioni combinate” è possibile combinare app e siti web e perfino singole categorie in un unico limite facile da gestire. In questo modo si può ad esempio limitare l’uso di app di giochi o di streaming.
- Decidete chi può parlare con loro: Con “Limitazione comunicazione” è possibile scegliere con chi i bambini possono rimanere in contatto. Questa funzione si estende oltre che alle chiamate anche a FaceTime, Messaggi e contatti iCloud. Ovviamente i numeri di emergenza noti saranno sempre disponibili.
- Teneteli al sicuro da internet: Con “restrizione dei contenuti” è possibile limitare l’accesso a determinati siti web oppure selezionare i siti web da far visualizzare ai bambini limitando l’accesso solo a quelli selezionati. Inoltre è possibile installare browser progettati per visualizzre solo contenuti adatti ai bambini.
- Concedete tempo extra ai vostri figli: A volte sul più bello può capitare che arrivi la notifica che avvisa che il tempo a sua disposizione è terminato interrompendo una partita al suo gioco preferito o il suo programma in streaming preferito. In questo caso è possibile concedere un minuto extra per fare terminare la sua attività.
- Assicuratevi che ciò che vedano sia appropriato: Con la funzione “pochi tocci” potete impedire ai vostri figli di accedere a contenuti audio e video inappropriati per loro.
- Proteggete i bambini da ciò che vedono o inviano: Con le ultime versioni del sistema operativo è possibile impostare il dispositivo del bambino in modo che le immagini contenenti nudità vengano oscurate e sullo schermo appaia un messaggio contenenti risorse utili e la possibilità di inviare un messaggio a una persona di fiducia.
- Gestire gli acquisti in app: Molte app gratuite, specialmente giochi, hanno al loro interno la possibilità di effettuare acquisti (i famosi acquisti in-app). Un impostazione in “restrizione contenuti e privacy” consente di bloccarli.
Avendo un ecosistema molto integrato i suggerimenti qui sopra sono utili allo stesso modo per smartphone, tablet e pc.

PARENTAL CONTROL SU ANDROID
Su android il discorso si complica, infatti ogni produttore ha le sue impostazioni e quindi le stesse che troviamo su, ad esempio, Samsung possono avere nomi diversi su Huawei. Quindi in questo paragrafo non andrò in dettaglio per ogni singolo produttore. Anche qui ovviamente nel play store sarà possibile impostare un filtro per i più piccoli, il filtro si attiva in questo modo:
- Apri il Google play store
- In alto a destra tocca l’icona del profilo
- Attiva l’opzione Controllo Genitori
- Crea un PIN
- Seleziona i contenuti da filtrare
Da non dimenticare poi che nel mondo android ci sono anche altre risorse da utilizzare per lo scopo ovvero Benessere Digitale (del quale vi ho parlato qui) e Google Family link.
FAMILY LINK: COS’É E COME USARLO
Come abbiamo già detto i software di parental control esistono già da molto tempo. Google prima ancora del suo recente benessere digitale aveva già creato la sua app, Family link. Il sistema si basa sul cloud e prevede l’installazione di un app (qui per android e qui per iPhone e iPad) che al primo avvio vi chiederà se il dispositivo in uso è gestito dal genitore o viene usato dal minore. Family link al pari della soluzione proposta da Apple offre tutta una serie di controlli per tutelare il minore. Per usare questa app è necessario eseguire questi passi preliminari:
- Creare un account per il minore e impostarlo sul dispositivo
- Scaricare l’app sul dispositivo del genitore e creare un gruppo famiglia
Dopo aver eseguito queste operazioni preliminari si può procedere con la configurazione vera e propria. Una volta installata l’app sul dispositivo del minore e averla associata a quella del genitore tramite codice che apparirà a schermo tutto quello che bisogna fare è semplicemente scegliere cosa permettere o meno al minore.

PARENTAL CONTROL SU PC
Per quanto riguarda il mondo pc la soluzione si chaima Windows Family Safety, ed è già integrata in windows 10 e windows 11 senza la necessità di scaricare nessun software di terze parti a condizione di accontentarsi di qualcosa di molto basico. tutto quello che si deve fare per attivarlo è:
- andare nelle impostazioni di windows tramite l’icona dell’ingranaggio o la combinazione da tastiera (logo windows+I)
- Andare nel sottomenu Account
- Poi nel sottomenu Famiglia e altri utenti
- a questo punto creare un account specifico per il minore
Dopo aver eseguito questi passaggi il software provvederà in automatico a impostare le relative opzioni di default che ovviamente si potranno sempre regolare a piacimento.
VPN: LA PRIVACY CHE CI SERVE
Vi ho già parlato più volte sul mio blog delle VPN, questo strumento secondo me rimane una delle prime armi che possiamo adottare per preservare la nostra privacy, visto che offre la possibilità di rendere la nostra navigazione cifrata e quindi nettamente più sicura. Questo tema diventa ancora più importante quando si tratta di minori che per la poca esperienza o per curiosità potrebbero cliccare dove non dovrebbero o mettere password in siti poco raccomandabili. Ecco tutto questo con una VPN sarebbe molto più difficile prima di tutto perchè essa quando è installata su un dispositivo crea un tunnel inaccessibile dall’esterno e poi perchè, come nel caso di NordVPN ha un ottima funzione chiamata Threat Protection, praticamente un antimalware in grado di proteggere te e tuo figlio da frodi informatiche e da hacker ma anche da dawnload dannosi o non richiesti.

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CONCLUSIONI
Mi piace alla fine di ogni articolo tirare le somme. Come abbiamo visto per difendere i minori di strumenti ce ne sono sia per dispositivi mobili sia per pc, abbiamo visto ancora una volta come una VPN può fare tanto per la sicurezza in generale e per quella dei più piccoli in particolare. Come al solito la chiave di tutto è tenersi informati e aggiornati. Le soluzioni ci sono e saranno sempre maggiori e la sicurezza informatica è un argomento che merita molta attenzione da parte di tutti. Ricordo inoltre che con la VPN è possibile proteggere direttamente il router ( l’apparecchio che usate per connettervi ad internet) a patto che quest’ultimo offra questa possibilità. Spero di essere stato chiaro ed esaustivo, i commenti sono a vostra disposizione.









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