INTRODUZIONE
In che senso “Smartphone: come caricarlo”? facile, prendi il cavo lo metti in quel buchino che prende il nome di porta usb ed il gioco è fatto direte voi. Si all’atto pratico è così che si carica uno smartphone. Ma ci sono trucchi e accortezze da tenere bene a mente per caricare correttamente il nostro amato smartphone.
Analizzeremo in questo articolo come non rovinare la batteria del nostro smartphone e tenerla sempre in salute e longeva. Tenete comunque presente che le batterie al litio hanno una loro scadenza e che quindi non si possono fare miracoli.

TIPI DI BATTERIA
Le batterie si dividono sostanzialmente in tre tipi: nichel-cadmio (Ni-Cad) , ioni di litio (Li-Ion), litio-polimero (Lipo)
Le batterie Ni-Cad sono le vecchie batterie con cui erano equipaggiati i cellulari prima degli anni 90 e che soffrivano del famigerato effetto memoria. Poi si è passati alle batterie al litio dei primi anni 90 con cui erano equipaggiati i cellulari dell’epoca (ad es. il Nokia 3310 ). Infine si è arrivati alle attuali e più performanti Lipo verso la fine degli anni 90.
L’EVOLUZIONE
Con l’evoluzione tecnologica e hardware degli smartphone ormai ci troviamo un potente mezzo sempre in tasca, pronto per esaudire ogni nostra richiesta.
Come abbiamo visto anche per le batterie c’è stata un evoluzione che ci ha permesso di fare a meno di pratiche molto in voga prima. Quella della calibrazione ad esempio e non aver paura del già citato effetto memoria. Dandoci delle batterie sempre più efficaci, con un ottima durata e ricariche ultra veloci.

QUANDO CARICARLO?
La risposta rapida è quando vi pare. Nel senso che non dovendovi più preoccupare di scaricare lo smartphone per poterlo ricaricare è meglio farlo quando avete voglia o necessità. Una regola in realtà c’è ed è meglio seguirla. Se volete donare lunga vita alla vostra batteria, caricatela in un range compreso tra il 25 e il 75%. Evitate ricariche fino al 100% o comunque limitatele e lasciatele magari per giornate particolarmente impegnative. Come una carica completa può danneggiare a lungo andare la batteria anche frequenti scariche fino allo 0% possono avere lo stesso effetto. Quindi questo non fatelo accadere mai, aiutatevi con un power bank.
Altro dubbio che attanaglia molti utenti poco avvezzi al mondo tecnologico è “ma lo devo caricare appena tolto dalla scatola?”. No, non c’è bisogno di caricarlo, gli smartphone al primo avvio hanno già un buon quantitativo di carica (intorno al 60%) chiamato volgarmente “storage”.
La ricarica notturna, proprio perché è più facile raggiungere il 100% non andrebbe fatta perchè ci farà consumare prima i cicli di vita della batteria. Quindi il suggerimento è di staccarlo prima di andare a dormire o usare una funzione software che blocca la carica (samsung ma anche altri produttori l’hanno implementata).
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TEMPERATURA: ACERRIMA NEMICA
Le batterie del nostro smartphone soffrono moltissimo la temperatura sia il freddo che il caldo eccessivo non fanno bene alle celle delle quali sono composte. Quindi è buona norma dopo un uso intenso o averlo lasciato in un luogo caldo farlo raffreddare prima di metterlo sotto carica. Il rischio altrimenti è un surriscaldamento eccessivo che può portare a farla esplodere.
Anche fare attenzione a non lasciare lo smartphone in carica su una superficie non in grado di dissipare il calore, come ad esempio una coperta può essere un grave errore e anche pericoloso sia per lo smartphone ma anche per se stessi. Altro errore da non commettere è fare attenzione a quale caricabatterie si usa e usarne sempre uno di buona qualità nel caso per qualche motivo non si disponesse più di quello originale.
Un utile suggerimento è comprare un caricabatterie più lento da usare ad esempio nelle ore notturne, in modo che si possa caricare con tutta calma e rimanendo ad una temperatura accettabile oppure nelle impostazioni della batteria si può disattivare la ricarica rapida, operazione da due secondi ma che dona mesi di vita alla batteria.
Per quanto riguarda il freddo con l’approssimarsi della temperatura allo zero la batteria potrebbe reagire scaricandosi più velocemente in questo caso l’unica accortezza è tenerlo in un posto ben riparato, come una tasca interna del giubbotto.

COSA FARE LATO SOFTWARE
Fino ad ora abbiamo visto i consigli pratici per far durare di più una batteria, ma cosa possiamo fare con il nostro smartphone per non caricarlo spesso ed evitare di arrivare striminziti a sera o peggio ancora non arrivarci proprio?
Prima fra tutte la modalità risparmio energetico da usare specialmente nelle giornate più impegnative e per non scendere sotto il 25%,
Poi possiamo disattivare qualche funzionalità che non ci serve in quel momento, il Bluetooth, l’nfc e la rotazione automatica del display, solo con questi accorgimenti avete già risparmiato un 5/10%.
Quando siete a casa poi evitate di usare la connessione dati offerta dal vostro gestore ed usate il wifi di casa, visto che con la connessione dati lo smartphone sarà sempre in cerca della cella a cui agganciarsi con conseguente consumo maggiore della batteria
Sempre per lo stesso motivo, quando siete in viaggio è sempre meglio usare la modalità aereo per limitare la scarica della batteria e se necessità non richiedono diversamente.
CONCLUSIONI
Grazie a questi consigli vi troverete molto bene nella gestione della batteria nel corso della giornata ma anche nel corso degli anni in fatto di longevità, sono inoltre suggerimenti facili e alla portata di tutti. In fondo bastano poche piccole cose per non fare in modo di dover vivere con lo smartphone attaccato ad una presa di corrente per caricarlo o esser costretti a cambiarlo frequentemente per una mancata gestione ottimale della batteria. Spero di esservi stato utile.









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