Blog

  • Realtà aumentata: Vision Pro e gli altri

    Realtà aumentata: Vision Pro e gli altri

    Una tecnologia che mi ha sempre affascinato è la Realtà Aumentata. Ovvero quella tecnologia in grado di ampliare la capacità sensoriale di ognuno di noi attraverso un dispositivo come uno smartphone, un tablet e i visori. In questo articolo vediamo cos’è e come funziona la Realtà Aumentata e come funzionano in particolare i visori come il Vision Pro.

    UN PO’ DI CHIAREZZA

    Con questa tecnologia è evidente che il mondo del reale con quello del virtuale va sempre più ad assottigliarsi. Proprio come abbiamo visto in questo articolo per quanto riguarda l’intelligenza artificiale.

    Ma prima di addentrarci nell’esplorazione dei visori e del loro funzionamento e bene fare un po’ di chiarezza tra realtà aumentata, mista e virtuale.

    photo of woman wearing turtleneck top

    COS’É LA REALTÀ AUMENTATA?

    La Realtà Aumentata (AR – Augmented Reality) corrisponde alla possibilità di fare esperienze interattive in un ambiente che fa parte del mondo reale ma dove gli oggetti con cui interagiamo sono in qualche modo “amplificati” da informazioni prodotte da un computer. Questa aggiunta di informazioni può coinvolgere i sensi uditivi, tattili o visivi e consente di combinare oggetti reali a oggetti virtuali. Tutto questo è realizzato tramite interfacce tecnologiche come i nostri smartphone, tablet o visori.

    Ad esempio in alcune app per i nostri smartphone si sfrutta parzialmente o totalmente l’ AR. É il caso ad esempio di Google traduttore che tramite la fotocamera del nostro dispositivo può tradurre scritte da cartelloni o libri in tempo reale. Come non citare poi il gioco Pokémon GO basato totalmente su questa tecnologia.

    COS’É LA REALTÀ VIRTUALE?

    La VR (realtà virtuale) è la più nota delle tre sospinta anche dal mondo gaming con i vari visori usciti in commercio tra cui il Playstation VR2.

    Tecnologia completamente immersiva che inganna i sensi e induce a pensare di essere in un mondo parallelo o in un ambiente diverso. Gli strumenti principali qui sono il visore, le cuffie e i joystick per spostarti all’interno del mondo virtuale.

    Oltre a quello gaming, altre applicazioni di questa tecnologia sono in ambito medico ed in particolare nell’assistenza sanitaria, film e tv, viaggi virtuali per esempio nei musei e anche per sport professionistici.

    COS’É LA REALTÀ MISTA?

    La MR fonde elementi del mondo reale e di quello digitale. Nella realtà mista in pratica puoi interagire e spostare elementi o ambienti, sia fisici che virtuali, usando le tecnologie di imaging e sensoriali di ultima generazione. Consente di vederti e lasciarti coinvolgere nel mondo intorno a te. Il tutto anche se lo strumento che userai per l’interazione saranno le tue mani. Infatti con questa tecnologia i concetti base di realtà e immaginazione vengono abbattuti per lasciare al fruitore un esperienza unica.

    Vision Pro

    HARDWARE MOSTRUOSO

    Dopo aver visto le differenze tra AR,VR e MR ora veniamo al fulcro dell’articolo, alla presentazione del visore Apple. Il Vision Pro, che promette di essere molto interessante e una rivoluzione in ambito di Realtà Aumentata con un hardware molto avanzato dotato di due potenti chip. Apple M2 per l’esecuzione del sistema operativo ottimizzato VisionOS e Apple R1 per la gestione in tempo reale di tutti i sensori. Questo visore offre prestazioni incredibili e ben al di sopra di quelle fino ad oggi presentate dalla concorrenza.

    I due display OLED 4k, consentono una visione straordinariamente nitida e dettagliata, chi ha provato il visore ne è rimasto piacevolmente stupito. Inoltre grazie ai sensori accurati per l’eye tracking e la scansione dell’iride (Optic ID), il Vision Pro può riconoscere i movimenti oculari dell’utente con una precisione senza precedenti per la navigazione dell’interfaccia garantendo privacy e sicurezza dei dati.

    Le videocamere ad alta risoluzione poi sono pensate per la registrazione di video in 3D senza che il fruitore si isoli e sia comunque libero di interagire con l’ambiente circostante. Inoltre, gli avanzati sensori per il posizionamento spaziale e il riconoscimento delle gesture delle mani offrono un’interazione fluida e intuitiva.

    Il visore è anche dotato di uno schermo OLED rivolto verso l’esterno che mostra gli occhi dell’utente a chi si trova all’esterno quando esso sta osservando l’ambiente circostante tramite passthrough. Questo che può sembrare solo un dettaglio di design in realtà consente una comunicazione visiva più naturale e diretta con le altre persone nella stanza.

    SOFTWARE: ARIA DI CASA

    Abbiamo visto il motore che spingerà questo visore ma il software sarà all’altezza? Sicuramente chi è abituato al mondo Apple e alla sua interfaccia non rimarrà spaesato, VisionOS infatti pur avendo giocoforza delle caratteristiche diverse conserva molto delle altre interfacce utente che equipaggiano i prodotti della mela morsicata.

    Coloro che hanno avuto modo di provare il Vision Pro sottolineano che si avrà un interazione fluida ed un user experience impeccabile con una reattività impareggiabile rispetto ad altri visori di Realtà Aumentata e di Realtà Mista.

    Le app rese disponibili da Apple per il visore sono curate nei minimi dettagli, come da tradizione del resto. Inoltre, per non rischiare di lasciare gli utenti senza un parco app degno di questo nome, Apple ha previsto la compatibilità con le applicazioni iPhone e iPad, aprendo di fatto la strada ad infinite possibilità.

    LA MARCIA IN PIÙ

    Abbiamo visto in precedenza che tutti i visori in commercio necessitano di un joystick o tasti per controllare i movimenti all’interno dello spazio. Ecco con il Vision Pro tutto questo scordatevelo. Qui il joystick sono direttamente le nostre mani, ciò rende il tutto molto più naturale. Inoltre le gesture vengono riconosciute anche quando le mani sono in posizione naturale, senza quindi la necessità di estenderle o adottare posizioni scomode.

    Le gesture con Vision Pro sono incredibilmente intuitive. Ad esempio per “cliccare” basta toccare pollice e indice insieme. Per selezionare un oggetto sarà sufficiente guardarlo attentamente. Per scorrere una pagina? basta “afferrarle” e trascinarle in alto o in basso. Stesso discorso per ridimensionare le finestre, come potete vedere dal video più in alto.

    Questa modalità di interazione rappresenta senza dubbio la vera svolta nel campo della realtà aumentata, permettendo agli utenti di immergersi completamente nell’esperienza senza distrazioni o ostacoli. Apple Vision Pro rende l’interazione con il mondo virtuale e quello reale un processo fluido e intuitivo, aprendo nuove possibilità per l’esplorazione e la creatività.

    Realtà aumentata

    IL SOLITO PUNTO DI FORZA

    Il punto di forza principale di Apple e che molti tentano di copiare è il suo ecosistema, il Vision Pro non fa eccezione ovviamente. L’integrazione con tastiere e mouse Apple è automatica, permettendo agli utenti di lavorare in modo efficiente e senza soluzione di continuità. Infatti semplicemente guardando un Mac, lo schermo verrà clonato all’interno del visore e quindi nel mondo virtuale consentendo quindi di continuare il lavoro su un display più grande e risoluto.

    Anche l’integrazione con i servizi Apple, come Foto, FaceTime e Safari offre un ulteriore vantaggio agli utenti di Vision Pro. La comodità qui è che potranno accedere ai loro dati e app preferite in modo semplice e immediato, rendendo l’esperienza ancora più completa.

    APPLE VISION: PRO O CONTRO?

    Senza dubbio la realtà aumentata sta guadagnando sempre più attenzione nel panorama tecnologico ed Apple con questo Vision Pro punta a cambiare le regole del gioco. Non tanto sul piano dell’hardware senza alcun dubbio di valore ma in quanto a interazione. Come già detto l’uso delle mani è qualcosa di mai visto, anzi meglio, è qualcosa di già visto ma in questo modo naturale mai. Una di quelle cose che rimani a bocca aperta insomma.

    Rispetto ad altri visori poi chi ha avuto la fortuna di provare questo non ha notato quell’effetto nausea (che non tutti hanno) dovuto alla latenza e quel senso di isolamento mitigato dalla soluzione vista in precedenza.

    Per quanto riguarda i film poi questo visore sembra prendersi l’incarico di far resuscitare il formato 3D e chi scrive è rimasto affascinato da Avatar, quindi non posso che reputarla un ottima notizia per il futuro.

    Sicuramente questo visore al contrario di quelli già in commercio non si concentra solo su gaming e metaverso ma è qualcosa di più, un visore a 360° ma sicuramente i due settori menzionati ne possono trarre beneficio.

    Come da tradizione Apple c’è da dire che la qualità se la fa pagare ma qui ha esagerato i 3499 dollari che servono per portarlo a casa (il debutto attualmente è previsto solo negli Stati Uniti) sono eccessivi e a questo ci sarà da aggiungere l’esborso per le eventuali lenti graduate, insomma un prodotto affascinante e tecnologicamente spacca mascella ma destinato ad un pubblico di pochi eletti. Rimane da capire se ci sarà il solito Robin Hood, quell’azienda che renderà questa esperienza cioè un po’ più fattibile per tutti noi appassionati.

  • Smartphone: Come caricarlo e far durare di più la batteria

    Smartphone: Come caricarlo e far durare di più la batteria

    INTRODUZIONE

    In che senso “Smartphone: come caricarlo”? facile, prendi il cavo lo metti in quel buchino che prende il nome di porta usb ed il gioco è fatto direte voi. Si all’atto pratico è così che si carica uno smartphone. Ma ci sono trucchi e accortezze da tenere bene a mente per caricare correttamente il nostro amato smartphone.

    Analizzeremo in questo articolo come non rovinare la batteria del nostro smartphone e tenerla sempre in salute e longeva. Tenete comunque presente che le batterie al litio hanno una loro scadenza e che quindi non si possono fare miracoli.

    selective focus photography of person holding turned on smartphone

    TIPI DI BATTERIA

    Le batterie si dividono sostanzialmente in tre tipi: nichel-cadmio (Ni-Cad) , ioni di litio (Li-Ion), litio-polimero (Lipo)

    Le batterie Ni-Cad sono le vecchie batterie con cui erano equipaggiati i cellulari prima degli anni 90 e che soffrivano del famigerato effetto memoria. Poi si è passati alle batterie al litio dei primi anni 90 con cui erano equipaggiati i cellulari dell’epoca (ad es. il Nokia 3310 ). Infine si è arrivati alle attuali e più performanti Lipo verso la fine degli anni 90.

    L’EVOLUZIONE

    Con l’evoluzione tecnologica e hardware degli smartphone ormai ci troviamo un potente mezzo sempre in tasca, pronto per esaudire ogni nostra richiesta.

    Come abbiamo visto anche per le batterie c’è stata un evoluzione che ci ha permesso di fare a meno di pratiche molto in voga prima. Quella della calibrazione ad esempio e non aver paura del già citato effetto memoria. Dandoci delle batterie sempre più efficaci, con un ottima durata e ricariche ultra veloci.

    black smartphone on black table top

    QUANDO CARICARLO?

    La risposta rapida è quando vi pare. Nel senso che non dovendovi più preoccupare di scaricare lo smartphone per poterlo ricaricare è meglio farlo quando avete voglia o necessità. Una regola in realtà c’è ed è meglio seguirla. Se volete donare lunga vita alla vostra batteria, caricatela in un range compreso tra il 25 e il 75%. Evitate ricariche fino al 100% o comunque limitatele e lasciatele magari per giornate particolarmente impegnative. Come una carica completa può danneggiare a lungo andare la batteria anche frequenti scariche fino allo 0% possono avere lo stesso effetto. Quindi questo non fatelo accadere mai, aiutatevi con un power bank.

    Altro dubbio che attanaglia molti utenti poco avvezzi al mondo tecnologico è “ma lo devo caricare appena tolto dalla scatola?”. No, non c’è bisogno di caricarlo, gli smartphone al primo avvio hanno già un buon quantitativo di carica (intorno al 60%) chiamato volgarmente “storage”.

    La ricarica notturna, proprio perché è più facile raggiungere il 100% non andrebbe fatta perchè ci farà consumare prima i cicli di vita della batteria. Quindi il suggerimento è di staccarlo prima di andare a dormire o usare una funzione software che blocca la carica (samsung ma anche altri produttori l’hanno implementata).

    WhatsApp vs Telegram: il confronto

    TEMPERATURA: ACERRIMA NEMICA

    Le batterie del nostro smartphone soffrono moltissimo la temperatura sia il freddo che il caldo eccessivo non fanno bene alle celle delle quali sono composte. Quindi è buona norma dopo un uso intenso o averlo lasciato in un luogo caldo farlo raffreddare prima di metterlo sotto carica. Il rischio altrimenti è un surriscaldamento eccessivo che può portare a farla esplodere.

    Anche fare attenzione a non lasciare lo smartphone in carica su una superficie non in grado di dissipare il calore, come ad esempio una coperta può essere un grave errore e anche pericoloso sia per lo smartphone ma anche per se stessi. Altro errore da non commettere è fare attenzione a quale caricabatterie si usa e usarne sempre uno di buona qualità nel caso per qualche motivo non si disponesse più di quello originale.

    Un utile suggerimento è comprare un caricabatterie più lento da usare ad esempio nelle ore notturne, in modo che si possa caricare con tutta calma e rimanendo ad una temperatura accettabile oppure nelle impostazioni della batteria si può disattivare la ricarica rapida, operazione da due secondi ma che dona mesi di vita alla batteria.

    Per quanto riguarda il freddo con l’approssimarsi della temperatura allo zero la batteria potrebbe reagire scaricandosi più velocemente in questo caso l’unica accortezza è tenerlo in un posto ben riparato, come una tasca interna del giubbotto.

    black android smartphones on brown wooden surface

    COSA FARE LATO SOFTWARE

    Fino ad ora abbiamo visto i consigli pratici per far durare di più una batteria, ma cosa possiamo fare con il nostro smartphone per non caricarlo spesso ed evitare di arrivare striminziti a sera o peggio ancora non arrivarci proprio?

    Prima fra tutte la modalità risparmio energetico da usare specialmente nelle giornate più impegnative e per non scendere sotto il 25%,

    Poi possiamo disattivare qualche funzionalità che non ci serve in quel momento, il Bluetooth, l’nfc e la rotazione automatica del display, solo con questi accorgimenti avete già risparmiato un 5/10%.

    Quando siete a casa poi evitate di usare la connessione dati offerta dal vostro gestore ed usate il wifi di casa, visto che con la connessione dati lo smartphone sarà sempre in cerca della cella a cui agganciarsi con conseguente consumo maggiore della batteria

    Sempre per lo stesso motivo, quando siete in viaggio è sempre meglio usare la modalità aereo per limitare la scarica della batteria e se necessità non richiedono diversamente.

    CONCLUSIONI

    Grazie a questi consigli vi troverete molto bene nella gestione della batteria nel corso della giornata ma anche nel corso degli anni in fatto di longevità, sono inoltre suggerimenti facili e alla portata di tutti. In fondo bastano poche piccole cose per non fare in modo di dover vivere con lo smartphone attaccato ad una presa di corrente per caricarlo o esser costretti a cambiarlo frequentemente per una mancata gestione ottimale della batteria. Spero di esservi stato utile.

  • Come si configura e si usa benessere digitale

    Come si configura e si usa benessere digitale




    INTRODUZIONE

    Un blog che parla di tecnologia, fatto da un appassionato di tecnologia che critica la tecnologia? che ci dice di usare meno lo smartphone o il pc? No, però posso informarvi.

    Cos’è la nomofobia?

    IL BENESSERE DIGITALE (ANDROID)

    Il benessere digitale (digital wellbeing in inglese) in sintesi non fa altro che misurare il nostro utilizzo affinchè riusciamo ad avere un rapporto complessivamente più sano con il nostro smartphone . Tutto questo è facilmente accessibile nei dispositivi recenti (da Android 10) dalle impostazioni oppure per smartphone meno recenti scaricando l’apposita app. L’interfaccia che vi troverete davanti varia in base al modello. Il percorso per android stock è:

    1. Apri l’app Impostazioni del telefono.
    2. Tocca Benessere digitale e Controllo genitori.
    3. Nella sezione “I tuoi strumenti di Benessere digitale”, tocca Guarda i tuoi dati.

    I migliori smartphone android

    ANCHE APPLE HA IL SUO BENESSERE DIGITALE?

    Ovviamente anche Apple ha il suo benessere digitale, che però usa un nome diverso, ovvero Tempo di utilizzo, in sintesi, anche qui infatti si può accedere a resoconti in tempo reale. Nel caso di Apple l’attivazione è più omogenea visto perché il sistema operativo (iOS) gira esclusivamente sui propri smartphone, quindi il passaggio da fare è univoco:

    1. aprire impostazioni
    2. aprire tempo di utilizzo e attivare la funzione
    3. dopo aver fatto questa operazione toccarlo di nuovo e selezionare “É il mio [dispositivo]” o “Questo [dispositivo] appartiene a un minore”.

    Dopo aver attivato tempo di utilizzo insomma quello che vedrai davanti ai tuoi occhi è un resoconto che mostra come usi il tuo dispositivo, le app e i siti web e decidere nel caso di un minore di creare le impostazioni direttamente dal tuo dispositivo o utilizzare le impostazioni del gruppo “In famiglia” da dove sarà possibile per il genitore vedere i resoconti.

    Quali precauzioni usare su internet?