
Cos’è il Roaming?
Partiamo come sempre dalle basi, cioè spiegando in dettaglio cos’è il roaming. Il roaming dati altro non è che un accordo stipulato tra società di telecomunicazioni. Esso permette ai clienti di un operatore che si trovano all’estero, dove non è presente la rete del proprio gestore, di utilizzare quella di un altro operatore.
Ovviamente questo servizio ha dei costi, che nel caso dell’ Unione Europea sfrutterà il tuo piano tariffario, sia esso in bundle o a consumo. Il termine deriva dall’inglese to roam (vagare) ma in questo campo assume un altro significato, una sfumatura più precisa, ovvero rintracciabilità nel territorio. Con il termine roaming, infatti, si identificano tutte quelle procedure, tecnologie e norme che permettono agli apparecchi di telefonia mobile di essere rintracciati all’interno di una rete o più reti telefoniche.

Come funziona il Roaming?
Il passo successivo che voglio affrontare con te è spiegarti il funzionamento del roaming. Il processo di roaming è infatti composto da due fasi definite in inglese Location Update e Mobile Terminated Call.
Nella prima fase il cellulare, appena acceso, verifica la non disponibilità della rete madre e tenta quindi di connettersi alla rete ospitante che a sua volta contatta la rete madre per ricevere informazioni seull’utente “esterno” compresa l’autorizzazione a connettersi in roaming. Al termine del processo di verifica l’utente potrà connettersi temporaneamente in roaming con la rete ospitante che poi provvederà a smistare le informazioni sull’attività svolta alla rete madre.
La seconda fase invece è quella che definisce il processo da cui poi avviene la chiamata. Tutto parte da quello che in gergo tecnico viene chiamato MSISDN, quello che in parole povere è il numero di telefono, infatti attraverso il prefisso internazionale (ad esempio +39, cioè Italia) e il prefisso telefonico (328,333 etc.) è possibile individuare il Paese verso cui la chiamata deve essere indirizzata, quale operatore e di conseguenza verso quale rete mobile.
Come funziona il roaming nazionale?
Il roaming, in sostanza, permette a cellulari e smartphone di avere accesso alla rete mobile anche se il proprio operatore non dovesse garantire la copertura necessaria. Questa ipotesi è quasi del tutto assente ai giorni nostri sul territorio nazionale. Solo in alcuni sporadici casi si può verificare quello che viene chiamato roaming involontario, ad esempio quando ci si trova in zone di confine con un paese estero ma in questo caso l’eventuale chiamata effettuata verrebbe “catalogata” come se fosse avvenuta in un Paese estero con tutte le conseguenze economiche e tariffarie che ne derivano.
Tornando indietro di qualche anno invece non era affatto raro che si verificassero episodi di roaming, ossia di transito verso altri operatori che disponevano di più copertura ed infrastrutture (antenne). Emblematico in tal senso il caso di chi come me si era affidata alla neonata Wind (ora WindTre) per via delle ottime tariffe ma con una scarsa copertura se ci si spostava dalla grande città, con la conseguenza di doversi affidare al roaming con TIM che offriva il roaming gratuito ma che poi erano limitate nell’uso di offerte che potevano funzionare solo sotto la rete dell’operatore prescelto.
Si parla di roaming anche in un altro caso, quello degli operatori virtuali, ovvero Mobile Virtual Network Operator (MVNO). Per definizione infatti gli operatori virtuali non hanno una propria rete ma si appoggiano a quella di operatori, diciamo così, più blasonati. Un esempio su tutti può essere quello di ho.Mobile che sfrutta la rete Vodafone ma non è l’unica come potete vedere qui sotto:
- Kena mobile (operata da Tim)
- Ho mobile (operata da Vodafone)
- Very mobile (operata da Wind-Tre)
- Poste mobile (operata da Vodafone)
- Coop voce (operata da Tim)

E quello internazionale?
Questo tipo di roaming, ovvero il roaming internazionale, è il roaming “propriamente detto”. Quando visitiamo una nazione straniera, infatti, possiamo continuare ad usare il nostro numero di cellulare appoggiandoci ad uno degli operatori della nazione in cui ci troviamo. In questo caso, si dice che l’utente si trova fuori dal campo del proprio operatore madre e potrà continuare ad utilizzare tutti i servizi connessi alla propria SIM (chiamate, messaggi e navigazione web) per mezzo di una rete (o operatore) ospitante.
Dal 15 Giugno 2017 la situazione all’interno dei confini dell’Unione Europea è profondamente cambiata. Nell’ottica di una sempre più stretta integrazione dei servizi offerti ai cittadini, il Parlamento Europeo ha stabilito con apposito Regolamento, che i costi del roaming all’interno del territorio continentale siano di fatto azzerati. Ciò vuol dire che chiunque sia in possesso di una scheda SIM con un operatore europeo potrà continuare ad utilizzare minuti, SMS e dati senza nessun costo aggiuntivo.

Come funziona il roaming Dati?
Il roaming non interessa solo chiamate e messaggi ma anche il traffico dati ovvero la connessione che ci permette di gestire le nostre mail, navigare sui social etc.
Si tratta di una procedura che scatta anche nel territorio nazionale, dove alcuni operatori per dare continuità di navigazione a smartphone e tablet o per garantire la navigazione attraverso chiavette usb sono costrette ad “appoggiarsi” ad altri operatori.
Ovviamente questo tipo di servizio non è gratuito per i consumatori nemmeno nel caso di abbonamenti o tariffe flat. Quindi, come è facile intuire, nelle zone non coperte dal proprio operatore, gli utenti sono costretti a fare una scelta: rinunciare al servizio o pagare per il roaming dati. Questa situazione poi si ripete speculare all’estero.
eSim, la soluzione ideale
Ora che hai capito come funziona il roaming e che ne esistono diverse tipologie, ti parlerò di una soluzione al problema costo. Come abbiamo visto infatti c’è da sostenere un esborso economico giornaliero in caso di roaming ed anche se ultimamente gli operatori offrono GB da sfruttare all’ estero, questi ultimi risultano insufficienti in molti casi. Meglio quindi affidarsi ad una eSim come Saily.

Questa eSim infatti offre dei prezzi eccellenti per un buon quantitativo di GB da sfruttare mentre si è all’estero, mentre con il roaming il costo in più è su base giornaliera con questo servizio si può scegliere tra piano settimanale o mensile a secondo dei GB che ti servono. Per avere la tua eSim Saily non devi fare altro che collegarti a questo sito e scegliere la destinazione e di quanti GB hai bisogno. Un altra cosa molto importante, per far funzionare il tutto al meglio avrai ovviamente bisogno dell’app per dispositivi mobili disponibile nei relativi store. Qui per il play store e qui per iOS.
Inoltre la eSim di Saily è estremamente sicura essendo stata realizzata da Nord Security, ovvero quelli che hanno realizzato la VPN di cui vi ho già parlato in altri articoli e che uso personalmente, così come uso con molta soddisfazione il loro gestore di password Nordpass, insomma una garanzia, fidatevi!










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